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Varese | 10 Febbraio 2021

Arriva al Circolo di Varese la prima TAC spettrale in un ospedale pubblico italiano

Si tratta di uno strumento di ultima generazione con molteplici vantaggi. Il governatore Fontana: “Orgoglioso che qui sia stato raggiunto questo traguardo tecnologico”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

La nuova TAC appena installata al piano -1 del Monoblocco dell’Ospedale di Circolo di Varese, nella sede della Radiologia, rappresenta una novità pressoché assoluta nel panorama di questi sistemi diagnostici: è infatti la prima TAC spettrale a essere installata in Italia, in un ospedale pubblico, grazie a un investimento di circa un milione di euro interamente finanziato da Regione Lombardia.

Rispetto ai sistemi tradizionali, la TAC spettrale consente di rilevare nello stesso momento e senza successive esposizioni a raggi X le informazioni contenute in ogni singolo livello energetico del fascio radiante. Per fare un’analogia, spiegano dall’ASST dei Sette Laghi, è come disporre di un prisma ottico che suddivide un fascio di luce bianca nelle sue componenti energetiche (i colori).

“Da varesino e da lombardo – ha dichiarato il governatore della Regione, Attilio Fontana, intervenuto in videoconferenza – sono orgoglioso che qui sia stato raggiunto questo traguardo tecnologico rappresentato dalla nuova TAC. L’ospedale di Circolo per ovvie ragioni è nel mio cuore e ogni volta conferma di essere un passo avanti come capacità di cura e come qualità dei servizi resi all’utenza”.

“L’emergenza in corso – precisa Gianni Bonelli, Direttore Generale di ASST Sette Laghi – non ci deve far dimenticare tutte le altre patologie. Mentre combattiamo la battaglia contro il Covid, l’azienda continua a strutturarsi per far fronte a tutte le necessità di cura della popolazione. Lo dimostra l’investimento su questa nuova TAC che è stato pianificato e realizzato in piena pandemia”.

“Da un punto di vista clinico – spiega il Professor Massimo Venturini, direttore della Radiologia del Circolo – la nuova apparecchiatura presenta molteplici vantaggi: dal miglioramento delle immagini vascolari, ad un incremento qualitativo dell’imaging oncologico in virtù di un migliorato contrasto tissutale e una riduzione del rapporto segnale/rumore. Nell’imaging muscolo scheletrico, inoltre, con le immagini spettrali è possibile identificare sostanze e componenti chimiche presenti nei tessuti (ad esempio i cristalli di urato monosodico delle articolazioni, ovvero la gotta). Sono possibili miglioramenti anche nell’imaging cardiaco e nell’imaging neurologico, dove è possibile procedere anche senza mezzo di contrasto e ottenere una migliore differenziazione della materia grigia e della materia bianca”.

“La macchina – precisa il dottor Umberto Nocco, Direttore Ingegneria Clinica di ASST Sette Laghi – è ovviamente dotata di tutti gli algoritmi di ultima generazione per ottenere immagini di elevata qualità a fronte di bassi ratei di dose irradiante erogati ai pazienti”.

L’ambiente dove è stata installata la TAC è stato inoltre abbellito con una riproduzione in grandi dimensioni di uno splendido scatto del fotografo Carlo Meazza, per rendere il più gradevole possibile il contesto nel quale vengono svolti gli esami diagnostici.

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