Varese | 1 Febbraio 2021

Due ecografi di ultima generazione per la Radiologia varesina grazie alla generosità dei pazienti

Una duplice donazione ha permesso l’acquisto dei nuovi strumenti: piccoli ma capaci di prestazioni accurate, sono vantaggiosi sia per i medici sia per i degenti

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L’aspetto è quello di una sonda ecografica, fatta per stare nel palmo di una mano. Dentro, però c’è tutto l’ecografo, tranne il monitor, che viene sostituito da un tablet o da uno smartphone su cui viene scaricata l’apposita app.

Si tratta di un nuovo, innovativo, sistema ecografico messo a disposizione della Radiologia dell’Ospedale di Circolo di Varese grazie ad una duplice donazione rivolta da due pazienti, una al Prof. Massimo Venturini, Direttore della Radiologia del Circolo e del Centro di Ricerca di Radiologia Interventistica dell’Università dell’Insubria e una al Dott. Federico Fontana, suo collaboratore.

“Abbiamo deciso di utilizzare i fondi donati per dotarci di due ecografi davvero innovativi – spiega il prof. Venturini – Sono piccoli quanto la sola sonda ecografica, ma producono immagini ad altissima risoluzione, che vengono trasmesse in tempo reale mediante un sistema bluetooth-wireless su uno smartphone o un tablet. Consentono la scansione ecografica ed Eco Color Doppler di tutte le sezioni del paziente e l’esecuzione di procedure ecografiche sia diagnostiche, sia interventistiche, come ad esempio accessi vascolari, drenaggi, colecistostomie”.

I vantaggi sono molteplici: si evita di spostare apparecchiature ingombranti, ma soprattutto di spostare i pazienti, dal momento che è semplice per lo specialista portare il sistema ecografico nella stanza di degenza, anziché far scendere il paziente in radiologia, mantenendo invariato lo standard qualitativo e aprendo ulteriori possibilità verso l’esterno dell’Ospedale.

“Nell’attuale contesto caratterizzato dall’emergenza Covid, inoltre – aggiunge il Dott. Federico Fontana – questo nuovo sistema ecografico non solo riduce il rischio di diffusione dei contagi, limitando gli spostamenti dei pazienti, ma evita le procedure di sanificazione prolungate necessarie per gli ecografi su carrello. La nuova tecnologia, infatti, piccola, maneggevole e resistente, è anche facilmente sanificabile”.

Nelle foto, il Prof. Venturini e il Dott. Fontana con il nuovo ecografo mentre controllano mediante Eco Color Doppler un rene trapiantato dopo una biopsia.

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