Economia | 20 Gennaio 2021

Investire ai tempi del Covid: la sicurezza dei beni rifugio come l’oro

È impossibile identificare tutte queste tendenze, ma almeno sembra che ci troviamo in una nuova era di espansione fiscale. Ecco tutti i consigli e le novità

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Il mondo degli investimenti vive un periodo piuttosto particolare a causa dell’emergenza Coronavirus. Alcuni settori sono in difficoltà ma di certo non bisogna perdere la fiducia. Anche perché il momento che stiamo attraversando è simile, dal punto di vista degli investimenti, ad altre crisi del passato.

Ecco perché gli esperti sostengono che bisogna essere pazienti e non cercare di risolvere tutto in una volta. In momenti di crisi è naturale esaminare tutto il portafoglio e pensare che seguire la direzione del mercato sia l’unica cosa che conta; come a dire che l’analisi dei fondamentali è inutile. Questo è sbagliato. Una buona conoscenza delle aziende consente di investire con maggiore fiducia nelle cosiddette “sacche d’aria”. Insomma, oggi è importante rimanere concentrati.

Bisogna essere tattici, ma è anche importante avere una strategia. È iniziato un nuovo ciclo; ci saranno nuove tendenze e nuove leadership di mercato. A questo punto, è impossibile identificare tutte queste tendenze, ma almeno sembra che ci troviamo in una nuova era di espansione fiscale. Negli Stati Uniti, lo stimolo fiscale annunciato finora ammonta a circa il 7% del Pil ed è in aumento così come lo sarà in altri paesi. In ogni caso in questo periodo storico ci sono alcuni investimenti che appaiono ancora molto vantaggiosi. Tra tutti il mercato dell’oro.

Sono sempre più gli investitori pronti ad investire in oro anche in questo periodo storico particolare. Anche nello scorso anno, infatti, l’oro ha continuato a mantenersi su livelli-record a dispetto delle previsioni di alcuni “guru” che, anche all’inizio dell’emergenza, avevano continuato a sostenere che i suoi prezzi sarebbero calati perché soppiantati da nuovi strumenti finanziari.

Le incertezze sui mercati finanziari in conseguenza della pandemia da coronavirus hanno dimostrato per l’ennesima volta che l’oro è un investimento sicuro anche in tempi turbolenti. L’elevata domanda ha fatto salire il prezzo del metallo prezioso: attualmente l’oncia troy (circa 31 grammi) ha un valore tanto elevato quanto non capitava da quasi sette anni.

Vi è un motivo essenziale per cui l’oro funge da classica valuta adatta ai tempi di crisi: la stabilità del suo valore. Il metallo prezioso è una risorsa limitata; non così il denaro, la cui quantità può essere teoricamente ampliata indefinitamente da parte delle Banche nazionali, con conseguente riduzione del valore delle rispettive valute. L’espansione dell’offerta di oro è invece relativamente costante: tra l’1 e il 2% all’anno, a seconda di quanto ne viene estratto dalle miniere.

L’oro è quindi considerato anche una protezione contro l’inflazione. Nei 40 anni tra il 1980 e la fine del 2019 il prezzo dell’oro è cresciuto da circa USD 680 a 1’520, pari a un incremento medio annuo del prezzo di circa il 2 %. Nello stesso periodo, i prezzi al consumo svizzeri hanno registrato un rincaro medio annuale di solo l’1.5 %. Il prezzo dell’oro quindi non solo è stato al passo dell’inflazione, ma ha persino fatto meglio.

Ma l’oro trae vantaggio anche dai bassi tassi d’interesse attualmente presenti in tutte le principali economie nazionali. «Uno degli svantaggi dell’oro come classe d’investimento è che non produce rendimenti, interessi o dividendi», spiega Matthias Geissbühler.

Oro fisico oppure oro finanziario

Il mondo finanziario è ricco di opportunità, anche per quanto riguarda l’oro. In questo caso però bisogna considerare il confronto tra oro fisico vs oro finanziario. L’oro fisico è quello ovviamente tangibile, quindi sotto forma di lingotti, gioielli e monete, e anche se di primo impatto può apparire come un investimento antico e fuori uso viene ancora molto utilizzato in tutto il mondo, sia da soggetti privati che da grandi banche ed enti istituzionali.

In particolare molto diffuso è il traffico di lingotti d’oro: vengono infatti prodotti anche per i privati lingotti di ridotte dimensioni composti di oro puro al 99,99%, alla portata anche dei piccoli risparmiatori e più adatti a un trading privato. Come per tutti i mercati ormai esistono poi diversi strumenti finanziari legati al prezzo dell’oro fisico, che vanno appunto a comporre il mercato del già citato oro finanziario, ovvero il trading sull’oro: si tratta in pratica di investire in strumenti quotati in borsa come ETC, futures, CFD, opzioni binarie e azioni in società minerarie che appunto basano il loro valore sul prezzo del più puro dei metalli. Per farlo occorre però ovviamente rivolgersi a un intermediario finanziario, solitamente un broker dotato di una piattaforma di trading online.

Certamente l’investimento in oro fisico, in quanto a differenza dell’oro finanziario mette al riparo da diverse variabili che ci sono sui mercati. Infatti l’oro finanziario è quotato al COMEX, il principale mercato mondiale su futures e opzioni sui prodotti energetici, e come tale può subire anche brusche oscillazioni di prezzo per decisioni dovute ai potenti gestori dei mercati, mentre il valore dell’oro fisico tende quasi sempre a salire: in definitiva, con l’oro fisico si è più al sicuro nell’investire. Infatti investendo in una compagnia mineraria si rimane legati al prezzo di mercato ma con rischi che lo prevalgono e legati alla società, e in generale si tratta di un metodo che fornisce guadagni relativamente miseri.

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