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Lombardia | 20 Gennaio 2021

Covid, al via da febbraio la campagna vaccinale per i farmacisti: “Accelerare la fornitura”

Il presidente della Commissione Sanità Monti: “Governo mantenga il piano di consegne”, ma Pfizer annuncia nuova riduzione. Arcuri: “Tutela della salute non negoziabile”

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“I farmacisti hanno svolto un ruolo prezioso durante l’emergenza sanitaria, a diretto contatto con la popolazione, pur essendo stati completamente dimenticati dal Governo. Per questa ragione, in linea con quanto scaturito dall’audizione dello scorso mercoledì in Commissione Sanità del responsabile regionale per la campagna vaccinale contro il Covid-19, Regione Lombardia li vaccinerà nella Fase 1, al pari di tutti gli altri operatori sanitari”: ad annunciarlo è Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone.

“Ho avuto – aggiunge Monti – un incontro con il responsabile regionale per la campagna vaccinale contro il Covid-19, Giacomo Lucchini, per definire, in base alle consegne delle dosi da parte del Governo e del commissario Arcuri, la data in cui i farmacisti lombardi potranno essere vaccinati. In considerazione a ciò, la vaccinazione dei farmacisti partirà il 20 febbraio”.

“La Lombardia corre. Siamo i primi in Italia per somministrazioni e stiamo andando spediti, vaccinando anche chi, come i farmacisti, era stato dimenticato dal Governo. Va precisato che questa tabella di marcia potrà essere mantenuta solamente in caso arrivino da Roma un numero adeguato di dosi. Anzi, auspichiamo un’accelerazione nella fornitura per poter vaccinare i farmacisti ancora prima del 20 febbraio” ribadisce il presidente della Commissione. “Siamo parecchio preoccupati dai tagli alle forniture voluti dal Governo e dalle richieste di dosi di solidarietà alle Regioni più virtuose. È assurda questa perdita di tempo ed è imperdonabile lo scaricabarile con Pfizer sui ritardi. Da Roma mantengano il piano di consegna che hanno promesso”.

Proprio nella giornata di ieri, martedì 19 gennaio, è arrivato un nuovo annuncio alle Regioni da parte del commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri: “Non solo non verranno consegnate in Italia le dosi che sono state unilateralmente e senza preavviso non consegnate in questa settimana, pari al 29%, ma ci sarà una pur lieve ulteriore riduzione delle consegneda parte dell’azienda farmaceutica Pzifer.

A cosa è dovuta tale diminuzione? A quanto chiarisce l’Ema (Agenzia Europea dei Medicinali), a causare questi ritardi è il fatto che l’azienda stia cercando di incrementare la produzione per rispondere ai molti ordini ricevuti, motivo per il quale è stato programmato un intervento nello stabilimento situato in Belgio, e che non abbia avuto la possibilità di fare scorta delle materie prime necessarie.

“La tutela della salute dei cittadini italiani non è una questione negoziabile”, ha spiegato Arcuri. “La campagna vaccinale non può essere rallentata, tantomeno per le somministrazioni delle seconde dosi ai tanti italiani a cui è stata già somministrata la prima”. Per questo si è deciso di procedere con le azioni legali già annunciate dal commissario, a maggior ragione dopo che le interlocuzioni con Pfizer sembrano essere cadute nel vuoto: tali azioni, ha affermato Arcuri, “verranno intraprese a partire dai prossimi giorni in un quadro unitario”.

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