Luino | 17 Gennaio 2021

Associazione Pescatori Alto Verbano: il bilancio delle attività del 2020 e le nuove sfide

I pescatori lacustri fanno un quadro della situazione della loro attività, che sta proseguendo anche durante questa pandemia tra mille difficoltà. Ecco il loro appello

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L’A.S.D. Pescatori Alto Verbano ha tra gli scopi primari, ancora prima dell’attività alieutica sportiva in forma dilettantistica, la “tutela e la valorizzazione della natura, dell’ambiente e in particolare modo della fauna ittica presente sul nostro territorio, la salvaguardia e il recupero delle specie autoctone” (Art. 2 dello statuto sociale) ed al momento risulta essere l’unica associazione luinese di volontari, che si occupa dell’ambiente e soprattutto della salubrità delle acque.

In totale forma di volontariato, l’associazione gestisce il centro ittiogenico di Maccagno allevando tre specie di trote autoctone destinate esclusivamente al ripopolamento delle acque lentiche e lotiche delle Prealpi varesine. Tra i salmonidi allevati figurano la trota marmorata dalla livrea marmorea da cui prende il nome e considerata a rischio d’estinzione secondo la direttiva HABITAT, le liste rosse internazionali (IUNC, 2013) e nazionali (LRI 2013), e la trota “fario” di ceppo mediterraneo anche questa nelle liste rosse della direttiva HABITAT. Nell’incubatoio, unico per queste specie di trote su tutta la sponda lombarda del Lago Maggiore, non si fa uso di antibiotici come spesso avviene negli allevamenti industriali e non solo.

L’attività 2020. Le immissioni di avannotti avvengono nel tardo inverno di ogni anno e nel 2020, nonostante le restrizioni dovute alla prima ondata del COVID-19, i volontari dell’ASD Pescatori alto Verbano, muniti delle opportune autorizzazioni, hanno immesso in tutte le acque del territorio e sotto il controllo della Polizia faunistica provinciale, circa 600.000 avannotti di trote, che avranno la possibilità di riprodursi, e novellame per altri 200.000 capi, che non potranno essere catturati fino al raggiungimento delle taglie stabilite dalle leggi vigenti. Per il 2021 sono previste immissioni di circa 720.000 unità (410.000 trote lacustri, 120.000 marmorate e 190.000 fario mediterranee).

Oltre all’attività di allevamento e semina di specie ittiche l’associazione ha posto grande attenzione all’inquinamento ed alle problematiche connesse allo stesso, nonché al controllo della pesca illegale in zone e/o periodi di divieto:
– nota a molti è stata l’opposizione allo sversamento di liquami fognari in località Colmegna e conseguenti ad opere di ristrutturazione dei viadotti in quanto secondo noi avrebbero dovuto essere adottate soluzioni alternative. La lotta dell’associazione, purtroppo, ha avuto esito negativo, ma confida comunque di avere svegliato qualche coscienza a favore dell’ambiente.
– Sono state fatte tre segnalazioni alle forze dell’ordine preposte alle verifiche e concernenti due casi di inquinamento ed uno per improvvisa asciutta del fiume Margorabbia.
– Una segnalazione agli organi di vigilanza per pesca vietata.
– Una segnalazione ad ENEL, che ha rassicurato poi i pescatori, concernente un improvviso abbassamento del livello del lago della diga di Creva.
L’associazione è stata interpellata per cooperare con l’Università degli Studi di Milano, per uno studio sui parassiti dei pesci nel Lago Maggiore (zoonosi da botriocefali) che però al momento è stato accantonato per altre loro priorità universitarie.
Anche il Politecnico di Milano ha contattato l’associazione per aderire al progetto “Simile”, relativo al monitoraggio da inquinamento delle acque del Lago Maggiore e non appena possibile sarà organizzato un incontro pubblico per illustrare il progetto aperto anche ai cittadini. L’associazione ha ricevuto il patrocinio dei Comuni di Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, nonché dell’Autorità di Bacino di Laveno Mombello.
L’associazione ha aderito al progetto italo-svizzero di Interreg “Sharesalmo”, finalizzato alla conservazione e tracciamento dei salmonidi autoctoni che trovano negli areali dei laghi Maggiore e Ceresio rappresentanti l’area più critica per la loro conservazione in natura.

Nel corso del 2020 i pescatori avrebbero anche voluto:
– organizzare manifestazioni con partecipazione attiva delle scuole primarie finalizzata a visite all’incubatoio per interessare i ragazzi sulla biodiversità acquatica;
– riproporre, fronte lago anche grazie ai Sub della FIPSAS, la posa delle fascine per la riproduzione e tutela del pesce persico,
– pulizia di un tratto della sponda del fiume Tresa;
– manifestazione sportiva per bambini.

“Purtroppo tali eventi sono stati accantonati a causa della pandemia ancora in corso e ci ripromettiamo di organizzarli se, e per quanto sarà possibile, nel corso del 2021 – spiegano i pescatori luinesi -. La nostra associazione vive esclusivamente grazie alle quote associative ed al contributo di qualche raro Comune (ringraziamo in particolare quello di Maccagno con Pino e Veddasca) che comprende l’importanza del nostro operato, e sino ad ora per il 2019 e 2020 di un limitato contributo regionale”.

“Le nostre poche risorse ci costringono quindi a procedere con oculatezza ed estrema parsimonia nella gestione ordinaria, confidando che non vi siano imprevisti onerosi – vanno avanti ancora -. Per questo motivo chiediamo a chiunque fosse interessato alla tutela delle acque (anche se non pescatori) ad iscriversi alla nostra associazione aderendo alla quota associativa di 10 o 30 euro; non ne beneficeremo noi, bensì il nostro bel lago, i nostri fiumi e gli incontaminati torrenti delle prealpi varesine”.

Le iscrizioni, come pure eventuali donazioni liberali (fiscalmente deducibili), possono essere fatte presso i negozi “Germignaga Pesca” – P.zza XX settembre 29 di Germignaga – e “Zoo Domus” – Via Labiena 17/19 di Laveno Mombello, oppure con versamento sul nostro IBAN IT 37Z 03359 01600 100000122259 presso Banca Prossima c/o Banca Intesa Sanpaolo Spa – Filiale di Luino.
I recapiti sono: 0332 511683349 6119883asdpescatorialtoverbano@gmail.com.

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