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Italia | 11 Gennaio 2021

Covid, Lombardia verso la zona rossa? Oggi vertice Governo-Regioni su nuovo Dpcm

Sul tavolo ipotesi di nuove strette e rinnovati criteri per l’assegnazione delle fasce di rischio: con Rt sopra 1,25 si passa dalla zona arancione a quella rossa

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La Lombardia potrebbe rientrare in zona rossa: il presidente Attilio Fontana, a margine della visita di sabato 10 gennaio alla Fondazione Molina di Varese, non ha negato tale eventualità, in attesa delle decisioni che verranno prese nel corso di questa settimana, quando verrà emanato il nuovo Dpcm.

Nella giornata odierna, infatti, è previsto il confronto tra i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, Regioni, Anci e Upi, nel quale verranno discusse le disposizioni che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 16 gennaio.

Molte le ipotesi sul tavolo, a partire da un inasprimento dei criteri per l’inserimento nelle fasce di rischio, a partire dall’indice Rt (indicatore che misura la trasmissione del virus dopo l’introduzione di misure atte a limitarne il contagio): su proposta del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di Sanità, infatti, se l’incidenza settimanale dei casi sarà superiore a 250 ogni 100mila abitanti scatterà in automatico la zona rossa. Per passare dalla zona arancione a quella rossa, basterà inoltre un indice Rt non più pari a 1,50 ma a 1,25. Con queste nuove indicazioni Veneto ed Emilia Romagna sarebbero le due più a rischio di rientrare in zona rossa, mentre la Lombardia rimane per il momento al limite tra le due fasce.

Per le aree più “virtuose”, con un Rt sotto lo 0,5, potrebbe invece scattare la “zona bianca” con la riapertura di tutte le attività compresi luoghi di cultura, palestre e piscine. Certamente, al momento, non vi sono regioni che si avvicinino a tale criterio: la speranza è dunque quella di potervi giungere quanto prima, pur passando attraverso nuove – e sempre difficili – restrizioni, in modo tale da poter tornare a tracciare i contagi con più semplicità e da non compromettere la campagna vaccinale scattata alla fine di dicembre.

Da oggi, in ogni caso, sono cinque le Regioni che rientrano in fascia arancione: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia. I rispettivi governatori hanno chiesto con una lettera indirizzata al Governo “di fornire doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione” al fine di evitare “ulteriori penalizzazioni alle categorie colpite e per scongiurare il rischio che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni”.

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