Ambiente | 10 Gennaio 2021

Piano Aria, cosa cambia dall’11 gennaio 2021

I divieti, le nuove norme del Move - In e tutte le altre misure che modificheranno le abitudini dei cittadini

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Il Piano Aria messo a punto dalla Giunta Regionale della Lombardia ha l’obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni di gas inquinanti nella regione e viene costantemente rinnovato. Il PRIA (Piano Regionale Interventi per la qualità dell’Aria) è stato approvato il 2 Ottobre del 2018 ed è entrato regolarmente in vigore dal momento della sua approvazione ma, nel corso del 2020 sono state previste nuove misure e nuovi divieti che però non entreranno in vigore prima dell’11 Gennaio 2021. 

Il motivo del rinvio è da ricercarsi nei profondi problemi economici e sociali affrontati dalla popolazione lombarda negli ultimi mesi a causa della pandemia che, però, ha contribuito a ridurre in modo drastico le emissioni inquinanti concedendo agli amministratori la possibilità di rimandare le nuove limitazioni.

Dall’11 Gennaio 2021:

– i veicoli Diesel Euro 4 senza FAP (Filtro Anti Particolato) non potranno circolare nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni di Fascia 2 con una popolazione superiore ai 30.000 abitanti nel semestre invernale dalle 7.30 alle 19.30. I Diesel Euro 3 e i veicoli a benzina Euro 1 saranno limitati tutto l’anno negli stessi orari in tutti i Comuni di Fascia 1 e 2.

– MOVE – IN entra a pieno regime: al piano potranno aderire i Veicoli Euro 4 Diesel con un limite di percorrenza di 10.000 Km per auto e furgoni e 12.000 per i veicoli del trasporto merci. Iscrivendosi al piano,  questi veicoli potranno usufruire di una deroga alle limitazioni per l’ammontare di chilometri indicati.

– Misure temporanee antismog: altre misure potrebbero entrare in vigore in un qualsiasi momento del semestre invernale e si applicheranno ai comuni di Fascia 1 e 2 con popolazione superiore ai 30.000 abitanti nel momento in cui venga superato in maniera continuativa il limite giornaliero per il PM10 (50 micro grammi per metro cubo).

La necessità di limitare le emissioni inquinanti e quindi la presenza di sostanze tossiche nell’aria respirata dai cittadini è dettata dalla pericolosità delle sostanze inquinanti, e in particolare dei metalli presenti in sospensione nell’aria che si respira nelle città.

Tralasciando le ovvie problematiche che l’inquinamento atmosferico può generare al livello dell’apparato respiratorio, l’aria inquinata provoca conseguenze spiacevoli per la pelle, che si trova aggredita da grandi quantità di radicali liberi prodotti dallo stress ossidativo a cui le cellule del corpo vengono sottoposte.

L’alimentazione gioca un ruolo importantissimo nel ritardare e prevenire l’invecchiamento cutaneo causato dall’inquinamento atmosferico, come ricordato puntualmente sulle pagine di Sundt: “L’integratore contenente selenio aiuta il nostro organismo a liberarsi dai minerali tossici accumulati a causa dell’inquinamento ambientale, mentre le formulazioni a base di polifenoli sono in grado di contrastare i radicali liberi facilitando enormemente la loro eliminazione”.

Naturalmente non è sempre possibile assicurare all’organismo una dose sufficiente di questi nutrienti attraverso la sola alimentazione: molto meglio affidarsi a integratori alimentari dalla formulazione specifica. A questo contribuire sempre con una abbondante idratazione per una più agevole depurazione mediante i normali cicli fisiologici.

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