Fin dalla sua costituzione, la Comunità Operosa Alto Verbano ha dedicato molte risorse ad affrontare la questione climatica: giovani, esperti, docenti e volontari hanno portato avanti laboratori, serate ed incontri per far capire come sia importante ridurre le emissioni di gas ad effetto serra se si vuole evitare l’estinzione dell’uomo sulla terra nei prossimi decenni.
“Se osserviamo la nostra impronta carbonica (valore medio pari a 8 tonnellate di CO2 equivalente all’anno) ovvero quanto gas ad effetto serra emettiamo in un anno per i nostri consumi e comportamenti – spiega la COAV – ci accorgiamo che circa il 30% delle emissioni è legato al cibo e quindi alla nostra alimentazione. Se questo cibo è sprecato raggiungiamo l’assurdità di inquinare l’ambiente senza alcun vantaggio per l’uomo. Ecco perché una delle buone pratiche per ridurre le emissioni di gas serra è la lotta allo spreco ovvero evitare di distruggere il cibo trasformandolo in un rifiuto”.
Se poi si pensa che dall’inizio del 2020 è in corso un’emergenza sanitaria da Covid-19 che, tra le tante conseguenze, ha aumentato le famiglie e le persone in condizioni di povertà e che non possono più acquistare il cibo, risulta ancora più importante trovare il modo per utilizzare gli sprechi alimentari per aiutare queste famiglie: “Lotta allo spreco e solidarietà alimentare diventano così una buona pratica che migliora l’ambiente e crea solidarietà, contribuendo a quel cambiamento degli stili di vita che può salvarci dalla emergenza climatica in atto”.
Già da molti anni la Caritas ha avviato, una volta alla settimana, il ritiro delle eccedenze alimentari presso la Lidl di Luino in base alla legge 166/16 detta “Legge Gadda”. La Chiesa Metodista, che dal 2010 distribuisce il Banco Alimentare, dal dicembre 2019 ha iniziato anch’essa il ritiro delle eccedenze alimentari il sabato mattina presso il supermercato Lidl: un’intensificazione degli sforzi nei confronti dei supermercati del territorio ha portato anche la Coop di Luino ad aderire alla richiesta della Comunità Operosa, consentendo ai volontari della Chiesa Metodista il ritiro delle eccedenze alimentari il lunedì ed il giovedì mattina.
Tutto ciò è stato possibile grazie all’aiuto della Fondazione Asilo Mariuccia, membro fondatore della Comunità Operosa. Così, dopo aver effettuato l’iter amministrativo necessario, nell’aprile 2020 i volontari hanno ritirato i primi carrelli di eccedenze alimentari con carne, formaggi e scatolame presso il punto vendita di via Ghiringhelli, iniziando così questa utile azione. Le eccedenze alimentari vengono portate presso la Chiesa Metodista di Luino che le distribuisce anche in rete con l’O.P.A.A.R di Germignaga e con le Caritas della zona. In collaborazione con la Comunità Operosa, dallo scorso luglio, anche l’amministrazione comunale di Brezzo di Bedero ritira le eccedenze alimentari la domenica mattina alla LIDL di Luino e le distribuisce alle famiglie bisognose del suo Comune.
“Grazie all’aiuto di tanti volontari, presso la Chiesa Metodista di Luino il cibo scartato diventa di nuovo un bene che, opportunamente selezionato e raggruppato per tipologia e per colore, viene poi distribuito alle persone che ne hanno bisogno. Non viene scartato neppure il cibo non ritenuto utilizzabile durante la selezione: esso viene consegnato ad un contadino che ha pecore, maiali e galline realizzando così un recupero al 100% delle eccedenze del supermercato. Le cassette utilizzate per la distribuzione vengono riportate e riutilizzate nella successiva distribuzione – prosegue la Comunità Operosa – E così casse piene di banane, confezioni di frutti di bosco, mele, pere, arance e ancora cavolfiori, patate, carote, insalate e pomodorini, da spazzatura diventano cibo, riguadagnando quel valore che la natura e la mano dell’uomo gli aveva conferito: ricordiamoci che ben un terzo degli alimenti prodotti sul nostro pianeta viene sprecato senza neanche arrivare sulla tavola”.
Mediamente, dalle eccedenze alimentari della Lidl e dalla Coop vengono preparati ogni settimana circa 800 kg di cibo; si stima che almeno 30 famiglie vengano aiutate ogni settimana con una cassetta piena di vari tipi di alimenti in grado di nutrire tutta la famiglia: “Ringraziamo la Lidl e in particolare la Coop che, alla fine dell’anno scorso, ha dato anche un contributo alla Comunità Operosa per le sue attività nel sociale. Grazie Lidl, grazie Coop”.
Per contattare la Comunità Operosa Alto Verbano è possibile inviare una mail all’indirizzo comunitaoperosa@gmail.com.
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