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Lombardia | 2 Gennaio 2021

Covid, Astuti (Pd) su vaccini: “I dati dell’ATS Insubria certificano il flop”

Il consigliere regionale Pd: "Immunizzati meno di un anziano su due ed è il dato migliore. Che fine faranno i vaccini inutilizzati e pagati a peso d'oro?"

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“I tanti, troppi errori hanno portato al risultato temuto: la campagna per la vaccinazione antinfluenzale in Lombardia è miseramente fallita e questo fa molto temere per il buon esito della campagna decisiva, che si è aperta in questi giorni, contro il Covid-19“. Inizia così la nota inviata dal PD Lombardia a firma di Samuele Astuti.

Sono i numeri a dirlo e l’ATS dell’Insubria non fa eccezione – si legge nel comunicato stampa -: su 1.479.339 assistiti solo 227.515, pari al 15,38%, sono stati attualmente vaccinati. Il dato più preoccupante è quello della categoria anagrafica più a rischio, gli anziani. Solo il 48,29% di chi ha da 65 anni o più ha ricevuto l’immunizzazione e ancora peggiore è il dato dei cittadini da 60 a 64 anni, per i quali in quest’anno di pandemia la vaccinazione era stata fortemente consigliata: immunizzati solo il 13,39%. Bisogna considerare che per le categorie cosiddette target, ovvero bambini fino a 6 anni e over 60 oltre alle persone fragili, il ministero della salute aveva indicato l’obiettivo di copertura ottimale del 95%, con un minimo del 75%.

I dati delle province di Varese e Como sono inferiori alla pur bassa percentuale regionale per tutte le categorie tranne che per i minorenni, ma si tratta di uno scostamento di massimo un punto. Considerando che il vaccino ha bisogno di tre settimane per produrre l’immunizzazione è evidente che non ci sono più margini per considerare efficace la campagna vaccinale di quest’anno.

“I dati sono impietosi e confermano quello che temevamo – dichiara il capogruppo Pd in commissione Sanità del Consiglio regionale Samuele Astuti -. La campagna vaccinale è ormai terminata o alle ultimissime battute e anche l’obiettivo minimo indicato dal ministero della salute, quello del 75% per le categorie a rischio, in Lombardia è lontanissimo e nella nostra provincia, così colpita dalla seconda ondata di Covid, va anche leggermente peggio. Allo stato attuale si è vaccinato meno di un anziano over 65 su due, ma il ministero aveva indicato come categorie target anche i 60 – 64enni e i bambini da sei mesi a sei anni”.

“Qui le percentuali sono pessime, davvero bassissime, e non è stata cattiva volontà dei cittadini o dei medici di base ma impossibilità di trovare la dose. Dobbiamo auspicare che le misure di contenimento per il coronavirus limitino molto la diffusione dell’influenza o per i nostri ospedali sarà un problema ancora maggiore che non ci possiamo permettere. A questo punto bisogna anche considerare la mole di vaccini che sono stati acquistati in ritardo e pagati a peso d’oro, anche cinque volte il costo applicato ad altre Regioni che se li erano procurati per tempo. Che fine faranno quelle dosi? Stiamo parlando di soldi pubblici che non devono e non possono essere sprecati. Su questo chiederemo risposte”, conclude il consigliere regionale Pd.

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