La pandemia di Coronavirus ha messo in ginocchio l’economia di molti paesi del mondo e ha influito negativamente sul bilancio di moltissime famiglie italiane, molte delle quali hanno un cane, un gatto o un animale domestico. Queste famiglie oggi sono in grave difficoltà, dal momento che spesso non posseggono le risorse economiche per sfamare o accudire in maniera appropriata i loro amici a quattro zampe.
Non bisogna dimenticare infatti che alcuni animali domestici, in particolare quelli adottati da rifugi e canili, spesso non godono di buona salute e hanno bisogno di essere sottoposti a terapie psicologiche per superare i traumi da abbandono e maltrattamento, oltre alle cure farmacologiche che incidono in maniera molto grave sui bilanci familiari.
A questo si aggiunge iI bisogno di mangimi specifici per evitare problemi di vario tipo: il cibo ipoallergenico per cani per ritrovare l’equilibrio immunitario, prodotti topici per la risoluzione di problemi cutanei dovuti alla scarsa igiene o ancora alimenti con formulazioni specifiche in grado di favorire il transito intestinale o la diuresi.
Si tratta naturalmente di prodotti con costi differenti rispetto ai comuni mangimi per cani o per gatti, che, sul lungo periodo, possono risultare difficili da sostenere. Per questo motivo il rischio che cani, gatti e animali domestici vengano abbandonati o trascurati in tempo di Coronavirus è altissimo.
A mettere in evidenza questo pericolo così concreta è stata la LAV, Lega Anti Vivisezione, che da tempo sta combattendo anche una battaglia per abbassare l’IVA sui prodotti per animali, che attualmente vengono tassati come beni di lusso. Gli stessi farmaci usati sugli umani vengono venduti a prezzi anche cinque o dieci volte superiori se devono essere somministrati ad un amico a quattro zampe, senza infrangere alcuna regola e senza alcun intervento istituzionale in merito.
Nelle scorse settimane la LAV ha lanciato un’iniziativa di solidarietà tramite cui raccogliere aiuti economici a sostegno delle famiglie che non riescono più a sostenere le spese per il mantenimento degli animali domestici. La campagna ha avuto un testimonial d’eccezione: Tiziano Ferro ha voluto prestare il proprio volto alla campagna dopo aver attraversato un periodo estremamente doloroso negli ultimi mesi.
Il cantante aveva adottato un cane di nome Beau che era diventato quasi un figlio per lui e per il marito Victor. Purtroppo il povero Beau è morto dopo una delicata operazione chirurgica che sembrava essere andata per il meglio, lasciando Tiziano e Victor nello sconforto. Dopo pochissimo tempo dalla morte di Beau, però, i due hanno deciso di adottare un nuovo amico a quattro zampe.
Proprio in virtù di questa recentissima storia e del suo sconfinato amore per gli animali, Tiziano è diventato il testimonial della campagna con lo slogan “la paura non deve fermare l’amore”.
Purtroppo, a fronte di iniziative come quella promossa da LAV e da Tiziano Ferro, su tutto il territorio nazionale continuano violenze di ogni tipo a carico degli animali domestici. Appena l’anno scorso sul nostro territorio la Lega Italiana per i Diritti degli Animali è dovuta intervenire a Cuveglio per porre rimedio a situazioni gravissime.
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