Una settimana fa aveva incantato giudici e pubblico esordendo sul palco di The Voice Senior con tutta l’energia di Are you gonna go my way di Lenny Kravitz e, questa sera, il luinese Marco Guerzoni è arrivato vicinissimo alla vittoria del talent in onda su Rai 1.
Nel corso dei Knockout di venerdì 18, infatti, l’artista originario della cittadina lacustre è stato uno dei due finalisti selezionati da Gigi D’Alessio fra i sei concorrenti del tuo team dopo essersi esibito su un brano dei primi anni 2000, Malo, della cantante spagnola Bebe. Una canzone che probabilmente molti giovani ricorderanno per il suo ritornello molto orecchiabile, ma che al di là della sua apparente semplicità tratta di un tema davvero delicato e a oggi ancora – purtroppo – sempre presente: la violenza domestica sulle donne.
E durante la finale di ieri sera, nel corso delle varie esibizioni – con tutti gli otto concorrenti e Gianna Nannini, insieme al coach D’Alessio e infine da solo – ha dimostrato ancora una volta la sua grande capacità di attraversare un variegato range di generi musicali con la sua vocalità eseguendo prima Caruso di Lucio Dalla poi L’ombelico del mondo di Jovanotti e – nell’ultimissima fase a tre – Io so che ti amerò di Ornella Vanoni.
Marco Guerzoni non ha vinto, ma un posto sul podio – il terzo – lo ha meritatamente ottenuto benché la “concorrenza” fosse molto agguerrita e davvero sorprendente. Il Clopin di Notre-Dame de Paris (che dovrebbe tornare sul palcoscenico nel ruolo di Van Helsing nella riedizione di Dracula Opera Rock, musical con musiche della PFM) ha saputo incantare il pubblico e i social con la sua prorompente energia fin dalla sua prima apparizione alle Blind Audition.
A trionfare alla prima edizione di The Voice Senior è stato un altro dei super favoriti, Erminio Sinni, guidato da Loredana Bertè e anche lui diventato immediatamente un beniamino degli spettatori del programma. (Immagine di copertina © The Voice of Italy)
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0