Inaugurato lo scorso 12 settembre, da pochi giorni ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte del Comune di Casalzuigno: si tratta del Museo dell’arte fotografica nato ad Arcumeggia da un’idea del fotografo lavenese Luigi Sangalli e di Flavio Moneta, direttori dell’associazione culturale Sangalleria.
Nel piccolo borgo affrescato, dunque, c’è una nuova “perla” a disposizione di tutti, cittadini e turisti: al suo interno è visibile una rara collezione di macchine fotografiche di alto valore storico, incisioni, opere d’arte, fotografie e strumenti legati al mondo della scienza e della tecnica fotografica.
Lo scopo dell’amministrazione guidata dal sindaco Danilo De Rocchi, con la delibera di giunta approvata all’unanimità il 7 dicembre, è quello di incoraggiare lo sviluppo di questo progetto e renderlo un polo di attrazione storico-culturale e turistico che ampli le conoscenze sulle origini e sullo sviluppo sociale ed economico di tutta la Valcuvia. L’auspicio è che questo sia solo il primo passo di un percorso che conduca verso un riconoscimento anche a livello regionale.
Dalla lettera protocollata che Sangalli e Moneta hanno presentato al Comune di Casalzuigno – di cui Arcumeggia è frazione – emerge che il Museo dell’arte fotografica sarà fruibile gratuitamente e che il desiderio degli ideatori è quello di collaborare attivamente sia con gli enti pubblici sia con le realtà private per valorizzare sempre di più gli aspetti culturali e artistici del territorio.
Di certo, come si legge anche sulle colonne del quotidiano locale La Prealpina, questo nuovo polo museale non arricchisce solo un borgo a sua volta già ricco di arte, storia e cultura, ma tutto un territorio – quello della Valcuvia – nel quale sembra esserci una sorta di “museo diffuso”, costituito dai tanti e variegati spazi situati nei singoli paesi: Cittiglio, Brinzio, Cavona, Orino, Cassano, Gavirate e, adesso, anche Arcumeggia.
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