Nonostante l’insoddisfazione generale dei negozianti di Lavena Ponte Tresa, rimasti senza il consueto giro di clientela ticinese nel primo weekend della Lombardia in zona gialla, le richieste oltre confine per ottenere il via libera sanitario agli spostamenti in Italia non legati a ragioni di prima necessità, sono in aumento.
A renderlo noto è il Dipartimento della sanità e della socialità che tramite i suoi canali istituzionali sul web ha diramato un’informativa, utile ai cittadini per capire come muoversi senza rischiare di finire in quarantena.
E’ infatti noto che gli spostamenti oltre confine non essenziali (quelli esclusi dall’elenco delle motivazioni professionali, urgenti o di salute) possono avvenire soltanto dopo aver preso contatto con le ATS locali, e aver recapitato una documentazione che attesti la negatività al tampone Covid, eseguito nelle quarantotto ore che precedono il viaggio in Italia.
Il Dipartimento spiega in una nota che i “cittadini asintomatici che necessitano di un tampone negativo per recarsi all’estero”devono “muoversi per tempo contattando la hotline cantonale“. La procedura non è complessa: “Occorre semplicemente inviare una email con nome, cognome, numero di telefono, data e luogo del viaggio all’indirizzo testcovid@fctsa.ch. La hotline potrà quindi incaricarsi di fissare l’appuntamento“.
Ulteriori dettagli sono reperibili al sito www.ti.ch/coronavirus. “E’ utile ricordare – viene specificato in conclusione nella nota del Dipartimento – che questo test su persone asintomatiche è a carico del richiedente e solitamente la prestazione viene incassata sul posto in contanti”.
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