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Lombardia | 19 Dicembre 2020

“Agenas promuove buona parte della riforma del 2015. Trivelli in Commissione per illustrare il dossier”

Ad affermarlo è Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali del Pirellone

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La relazione tecnica dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha espresso gradimento sulla riforma sanitaria del 2015, specialmente per quanto concerne la presa in carico del paziente cronico e fragile. Il 13 gennaio, in Commissione Sanità, il Direttore Generale al Welfare illustrerà il dossier di Agenas”.

Così Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali del Pirellone, in merito alla relazione dei tecnici dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali sul sistema sanitario lombardo, a cinque anni dall’approvazione della legge regionale 23/2015.

“Contrariamente agli attacchi strumentali e demagogici dei benpensanti del Partito Democratico e dei 5 Stelle – spiega Emanuele Monti – il sistema sanitario lombardo è all’avanguardia e lo dicono i fatti. La relazione di Agenas sull’applicazione della legge 23 ha restituito un quadro del tutto diverso rispetto a quello che una certa parte politica ha cercato in questi mesi, in modo maldestro, di delineare. I lavori della Commissione Sanità, nei primi mesi dell’anno nuovo, saranno caratterizzati dall’aggiornamento della legge, vista la sua natura sperimentale, e questo documento non può che darci una prova ulteriore dello straordinario lavoro fatto da tutto il sistema non solo in periodo emergenziale”.

“Sono orgoglioso degli elementi positivi che gli esperti hanno evidenziato – aggiunge – specialmente per quanto riguarda la presa in carico del paziente cronico e fragile, il cuore della riforma del 2015. Secondo l’analisi comparata, tra gli assistiti tramite PiC e un campione non PiC, il modello introdotto nel 2015 ha ridotto in maniera statisticamente significativa il rischio di ospedalizzazione e di ricorso al pronto soccorso. I soggetti curati tramite PiC hanno registrato una media di ricoveri dello 0,2085, di molto inferiore di quelli curati senza PiC. Ne deriva che in Lombardia si è favorita una progressiva deospedalizzazione dei pazienti in favore di un sistema di cure più vicino al territorio. Il lavoro da fare, per implementare ulteriormente questo modello, è ancora tanto ma siamo sulla strada giusta e in sede di aggiornamento della legge sapremo intervenire efficacemente in tal senso”.

“Al ritorno dalla pausa natalizia – avvisa Monti – abbiamo già fissato per il 13 gennaio l’audizione del Direttore Generale al Welfare, Marco Trivelli, per la presentazione del dossier di Agenas. Da lì in poi, daremo il via all’aggiornamento della legge 23/2015. Coinvolgeremo tutti gli attori, a partire dai medici di medicina generale, i quali saranno valorizzati e messi nelle condizioni migliori di lavorare ma in un’ottica di collaborazione reciproca con il resto del sistema”.

“Non si tratterà di una riforma vera e propria, quella è già stata fatta dalla Giunta precedente ed ha introdotto concetti innovativi che non andremo di certo a rivedere. Sarà un modo per intervenire puntualmente per dare ulteriore slancio ad un sistema sanitario già all’avanguardia – conclude Emanuele Monti -. Serve però uno sforzo anche del Governo: è impensabile guardare al futuro senza prevedere l’assunzione di personale sanitario e il riconoscimento di una forma sostenibile di autonomia in materia sanitaria. Abbiamo i conti in ordine e la capacità organizzativa di farlo, il Governo ci dia questa possibilità”.

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