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Cadegliano Viconago | 19 Novembre 2020

Concluse le indagini sulla discarica abusiva di Cadegliano Viconago: denunciate 9 persone

Rilevati 15mila metri cubi di rifiuti. Elevate anche sanzioni per 180mila euro, mentre il Comune ha imposto ai responsabili di provvedere alla bonifica del sito

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A conclusione delle indagini svolte dai Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Varese, delle Stazioni di Cunardo e Luino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese – in seguito al sequestro di una discarica non autorizzata a Cadegliano Viconago, lo scorso 21 gennaio – sono stati emessi i provvedimenti di informazione di garanzia a carico di 9 soggetti ritenuti responsabili a vario titolo e in concorso tra loro per i reati di discarica abusiva, gestione illecita di rifiuti e invasione di terreni e edifici.

Le indagini hanno confermato che gli indagati effettuavano attività di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti, anche pericolosi, derivanti da attività imprenditoriali, legate al mondo dell’edilizia, in assenza delle autorizzazioni e prescrizioni delle norme in materia ambientale previste dal D. Lgs. 152/2006. Particolari responsabilità sono emerse a carico di cinque soggetti che hanno avuto un ruolo di organizzatori della discarica non autorizzata.

I fatti in questione sono avvenuti all’interno di un bosco, in un’area tutelata paesaggisticamente, invadendo arbitrariamente dei terreni sia di proprietà privata che demaniali e occupando abusivamente un immobile che in passato era adibito a caserma della Guardia di Finanza.

Durante le operazioni dello scorso gennaio vennero sequestrati all’interno della discarica anche 28 suini e 2 cani, in quanto detenuti in condizioni non consone alle condizioni etologiche degli animali. In particolare i suini erano ricoverati in parte in uno spazio esterno senza la disponibilità di acqua e di idonea lettiera e in parte all’interno di gabbie in legno allestite per la riproduzione, in condizioni igieniche precarie. I cani erano altresì detenuti in condizioni non idonee al loro benessere e presentavano segni di lesioni: per questo motivo sono stati affidati al canile.

Per quanto riguarda i suini, la Procura della Repubblica di Varese – visto il disposto dell’art. 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, in base al quale “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti” – ha disposto di estromettere gli animali dal circuito produttivo prescrivendo il divieto di macellazione di questi e affidandoli a vari soggetti e organizzazioni presenti in Italia idonei a garantire il sostentamento e il benessere degli animali.

I Carabinieri Forestali nel proseguo delle indagini sulla discarica, sono riusciti a quantificare i rifiuti presenti nel sito. L’operazione particolarmente complessa ha comportato la necessità di misurazioni da terra e da cielo con l’ausilio di drone e personale specializzato. Al termine dei rilievi è emersa una consistenza pari a circa 15mila metri cubi di rifiuti di vario genere, quali ad esempio: pneumatici fuori uso, traversine ferroviarie, rifiuti plastici, terre e rocce da scavo, residuati di lavorazioni edili, apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), lastre di eternit, secchi di vernici e batterie per veicoli.

Tutti questi dati sono stati trasmessi dai Carabinieri Forestali ai competenti Enti per le valutazioni degli importi dei tributi non versati per i conferimenti illeciti di rifiuti (la cosiddetta “ecotassa”) da addebitare ai responsabili. Oltre alle persone denunciate, i Carabinieri Forestali hanno elevato verbali amministrativi per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a circa 180mila euro per il trasporto dei rifiuti senza i previsti formulari e per quei conferimenti da parte di privati non riconducibili ad attività d’impresa.

A seguito delle attività di indagine svolte, il Comune di Cadegliano Viconago ha emesso un’ordinanza a carico dei responsabili al fine di provvedere alla bonifica del sito e al ripristino dello stato dei luoghi a norma di legge, mediante la rimozione dei rifiuti e il loro recupero o smaltimento tramite ditte autorizzate. Le attività in questione si pongono nell’alveo della quotidiana azione di prevenzione e repressione dei reati in danno delle matrici ambientali svolta dai Carabinieri Forestali di Varese.

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