Soccorrere chi si trova in difficoltà e tendergli una mano per favorire la risalita dalla seconda ondata di Covid, è un gesto che assume un significato decisamente particolare per chi ha rischiato di restare soffocato durante la prima fase della pandemia.
Da Bergamo, ospedale di Alzano, epicentro del coronavirus in Italia lo scorso marzo, arriva uno straordinario messaggio di solidarietà e vicinanza per gli ospedali del nostro territorio. Un messaggio lanciato dalle colonne de “L’Eco di Bergamo”, nell’articolo a cura di Sara Venchiarutti, e poi ripreso dal quotidiano Varesenoi.
“Se la guerra è tornata, che guerra sia: noi siamo pronti per combattere, che si tratti di difendere ammalati bergamaschi o di qualsiasi altra città“, ha affermato Pierpaolo Mariani, primario di Chirurgia dell’ospedale Pesenti – Fernaroli di Alzano Lombardo, uno dei primi medici a contrarre il Covid in data 25 febbraio, quando la tragedia portata dal nemico invisibile, ma allora anche sconosciuto, stava per prendere forma.
Per leggere il report dall’ospedale bergamasco, cliccare qui.
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