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Bedero Valcuvia | 12 Novembre 2020

Bedero e Masciago salutano don Stefano e attendono il nuovo parroco

Il sacerdote ha preso possesso delle nuove parrocchie nel comasco. La vita pastorale e le tante attività proseguono nonostante le tante fatiche della pandemia

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(a cura di Cesi Colli – foto di Luca Luppi) Domenica 18 ottobre don Stefano Ghiringhelli ha fatto ufficialmente ingresso nelle sue nuove parrocchie di Asnago di Cermenate e Cantù.

Le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria hanno purtroppo impedito che i fedeli di Bedero e Masciago potessero accompagnarlo in questa importante giornata. Luca, una delle pochissime persone che sono state con lui, ci ha raccontato che il Vescovo Oscar (Cantoni, ndr) ha iniziato il rito di insediamento consegnando a don Stefano le chiavi della chiesa, a simboleggiare l’affidamento della nuova comunità, e lo ha poi presentato ai nuovi parrocchiani.

Dopo il saluto dei sindaci dei due comuni e il benvenuto dei rappresentanti delle diverse realtà e gruppi locali, nonché dei bambini del catechismo, la funzione è proseguita all’interno della chiesa con gli altri momenti del rito, svoltisi durante la celebrazione della Messa, terminati i quali il vescovo ha salutato e lasciato la funzione, come prevede il rituale, affidando la guida della celebrazione (e di rimando della comunità intera) al nuovo parroco.

Alla fine della Messa, i parrocchiani hanno potuto salutare sul sagrato e in oratorio il loro nuovo pastore. Nonostante le misure di distanziamento, le mascherine sui volti e l’impossibilità di una stretta di mano, è stato un momento di gioia e partecipazione. Niente rinfresco per evitare assembramenti e partenza per la seconda parrocchia, quella di San Giuseppe, per la celebrazione dei Vespri di ingresso. Il pensiero di don Stefano, al termine dell’impegnativa giornata, è andato a chi lo ha accompagnato nei sedici anni precedenti: “Peccato che da Bedero e Masciago non siano potuti venire”.

Così il nostro Don ci ha lasciato, ma ad oggi non è stato ancora nominato il nuovo parroco. Si è così creata una situazione di attesa e di speranza, velata da qualche timore e preoccupazione. La nostra comunità di Bedero-Masciago, però, è ben consapevole di essere continuamente chiamata a rinnovarsi nella ricerca della volontà di Dio, guidata dalla forza dello Spirito Santo. Così non si è lasciata scoraggiare perché forte è il suo senso di appartenenza e di coinvolgimento alla vita parrocchiale, reso saldo dalla fede.

Un ringraziamento particolare al Vicario foraneo di Canonica, don Enrico Molteni, che ci sta vicino e ci aiuta nel continuare l’attività pastorale, resa ancora più difficoltosa per il covid, che imperversa anche nei nostri paesi.

Le Messe festive e anche una feriale, sia a Bedero che a Masciago, vengono regolarmente celebrate perché non può esserci una comunità cristiana che non si raduni attorno all’eucaristia e alla Parola.

Sempre per rispettare le norme di sicurezza imposte dal covid, si è deciso di celebrare i sacramenti di Prima Comunione e Cresima in due turni, cinque ragazzi per volta. Era da tanto che i ragazzi aspettavano questo giorno, culmine di un cammino bello, anche se qualche volte faticoso, frutto di un’esperienza che certamente ha arricchito loro, le catechiste e le loro famiglie. “Il giorno della Cresima – racconta una catechista – quando ho visto i miei ragazzi, tutti belli, così cresciuti, ho dato uno sguardo a ritroso e li ho rivisti bambini; ho rivissuto commossa il cammino fatto insieme. Spero di avere loro lasciato un buon ricordo, un piccolo seme, che alimentato dallo Spirito Santo, possa sbocciare e portare frutti”. Purtroppo le nuove restrizioni covid hanno impedito agli ultimi cinque ragazzi di celebrare Cresima e Comunione l’8 novembre.

Anche il Gruppo Missionario continua il suo impegno. “Anche quest’anno – ci hanno detto – come in precedenza, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, abbiamo allestito un mercatino di fiori e prodotti equo-solidali, il cui ricavato, unito ai 1000 euro già inviati nel mese di settembre, è stato devoluto al nostro missionario don Angelo, che vive e opera a Clodomira in Argentina, che ci ha ringraziato per il continuo sostegno economico, molto necessario e apprezzato soprattutto in questo lungo periodo di pandemia. Ci auguriamo, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, di potere contribuire ancora con la nostra consueta vendita natalizia di panettoni”.

Il Gruppo Caritas è sempre impegnato nella raccolta degli alimenti e nella distribuzione delle “Borse della spesa”. Il numero delle persone in stato di bisogno, oggi, è aumentato e molti si rivolgono a noi richiedendo beni alimentari per alleviare situazioni di povertà per mancanza di lavoro o per insufficienza del reddito, che li vede impossibilitati a sostenere i costi per la casa, le cure mediche, l’istruzione, il mutuo o i trasporti. Non possiamo, purtroppo, più riceverli al nostro “Sportello Caritas” e neppure più visitare gli ammalati e i bisognosi, ma cerchiamo ugualmente, attraverso la tecnologia, di essere testimoni concreti perché non venga mai meno il valore dell’accoglienza, della solidarietà e della gratuità.

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