L’evoluzione dell’area ferroviaria di Luino, da decenni ormai, è un tema complesso che va affrontato tramite una visione d’insieme, in cui tutti i tasselli di sviluppo siano complementari e resi omogenei.
È noto che sono in esecuzione i lavori di realizzazione del parcheggio “Smart Border”, iniziativa presentata all’interno del programma Interreg Italia – Svizzera, durante l’amministrazione guidata da Andrea Pellicini, sia nella parte retrostante, sia in prossimità dell’area “V locale” della stazione.
“Il progetto Iron Pact è la risposta al fine di connettere il realizzando parcheggio con il palazzo viaggiatori della stazione e quindi con piazza Marconi – commenta l’assessore alle Opere Pubbliche, Fabio Sai -. Tale proposta è stata presentata a Regione Lombardia dal Comune di Luino in collaborazione con il Municipio di Gambarogno (CH) nell’ottobre del 2019 per un valore parte italiana pari a 1.116.289 euro. L’iniziativa Iron Pact, sviluppata con il sostegno di RFI, consisteva inizialmente nella realizzazione di un sottopassaggio in attraversamento al fascio di binari attivi fino all’ex edificio delle dogane“.
“Tuttavia – va avanti ancora Sai -, a seguito del cambiamento del piano regolatore della stazione di Luino da parte di RFI, è stato necessario modificare il concept progettuale iniziale con conseguenti quadruplicamenti nei costi di realizzazione, non più finanziabili dal programma comunitario e per i quali non è stato fattibile reperire altre risorse. Di conseguenza, sono state prontamente valutate modifiche al sottopasso o plausibili alternative per collegare le aree. Queste considerazioni, condivise con i tecnici di RFI in loco, sono state finalizzate a rimarcare due esigenze: realizzare comunque un collegamento fra le aree e riqualificare al più presto il fabbricato centrale dell’area ferroviaria, ora fatiscente”.
“Tuttavia, tali possibili soluzioni non sono state ritenute idonee a garantire la medesima praticità del sottopasso così come pensato: da un lato sarebbe stato alterato lo sviluppo, ora in itinere, di un’area importante nel concetto di rigenerazione delle aree dismesse da parte di RFI, dall’altro si sarebbero ottenuti “palliativi” di non sicura funzionalità. Perseverare solo per sfruttare un finanziamento di per sé assolutamente insufficiente rischia di inibire e compromettere altre opportunità di aiuto”, dichiara.
“La decisione presa nella seduta di giunta del 2 novembre scorso è stata così quella di rinunciare al finanziamento del progetto Iron Pact – ha continuato l’assessore Sai -. Una scelta non facile che si è resa necessaria per tutelare il territorio ed i servizi connessi, per permettere un migliore sviluppo delle aree dismesse di RFI e in generale del contesto di larga scala con i comuni limitrofi. Intendiamo così coinvolgere subito Regione Lombardia, in sinergia con RFI e i Comuni che fanno riferimento alla stazione di Luino, per affermare il ruolo chiave che questa linea ferroviaria deve avere per il trasporto passeggeri, adeguando i relativi servizi per una stazione di tale portata”.
“La rinuncia non significa che non riteniamo necessario e indispensabile il collegamento dei parcheggi Smart Border con piazza Marconi. La consapevolezza di questa imprescindibile interconnessione è già sviluppata nel progetto di fattibilità che purtroppo non può vedere la luce con questo finanziamento, ma che è già pronto per essere avanzato all’apertura dei futuri bandi per l’accesso alle risorse regionali, nazionali o comunitarie”, conclude Sai.
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