Un’infermiera del pronto soccorso dell’ospedale di Luino è risultata positiva al coronavirus, a seguito dello screening che ha interessato il personale della struttura dopo la notizia dei quindici casi registrati a inizio mese tra i dipendenti del blocco operatorio.
Il responso del tampone è giunto nella giornata di martedì mentre la donna – attualmente asintomatica e in attesa di effettuare il secondo tampone, a inizio della prossima settimana – stava svolgendo il proprio turno.
Tutti negativi gli altri colleghi, ma c’è un ulteriore particolare finito inevitabilmente al centro della vicenda. I tamponi sono stati eseguiti il 14 ottobre (mercoledì scorso), gli esiti sono stati comunicati martedì, a sei giorni di distanza, quando le normali tempistiche per i responsi prevedono per il personale del pronto soccorso una priorità assoluta: 20 ore circa per i tamponi effettuati all’interno della struttura ospedaliera (somministrati a personale ma anche ai degenti) e 40 ore (due giorni circa) per gli “esterni”.
L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale rassicura contestualmente la popolazione, affermando che al momento non si registrano focolai nelle strutture del territorio, dove i controlli proseguono con cadenza bisettimanale. “E’ importante in presenza di sintomi – sottolineano dall’ASST – rivolgersi prima di tutto al medico di base e non all’ospedale o all’azienda”.
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