Alto Varesotto | 18 Ottobre 2020

Maltempo, la prevenzione non si ferma grazie a Regione e Comunità Montana Valli del Verbano

Scaduto il bando sulle "misure forestali" che apre a fondi per sistemazioni e ripristini. Quasi 300 mila euro dai due enti. Diverse domande tra Valcuvia e Valtravaglia

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Con il bando “misure forestali” la Comunità montana Valli del Verbano rilancia il tema della prevenzione e della cura dei boschi sul territorio dell’alto Varesotto.

Un territorio reduce da due importanti ondate di maltempo, che ad inizio estate e a fine stagione hanno notevolmente inciso – con la forza devastante di acqua e vento forte – sulla vulnerabilità di diverse aree, non soltanto montane. Forse mai così esposte – dalla Valcuvia alla Valceresio, passando per la Veddasca e più in generale per la fascia lacustre del Luinese – alla furia di precipitazioni e smottamenti.

Regione Lombardia, da una parte, ha già contribuito – con una importante azione economica del valore di diversi milioni di euro – a finanziare interventi di riparazione per i nubifragi di inizio giugno e fine agosto. Ma lo sguardo di chi amministra le valli situate a nord della provincia non può che essere proiettato – con un inevitabile senso di preoccupazione e perplessità – verso il futuro. E il pensiero, di conseguenza, non può che andare alle nuove allerte meteo che prima o poi faranno rialzare il livello di allarme.

E’ qui che si inserisce il bando, da poco scaduto e al quale hanno aderito diversi Comuni tra Valtravaglia e Valcuvia, per rafforzare la capacità delle aree boschive locali di reggere all’urto delle intemperie, quando l’alterazione delle condizioni supera il confine della ordinaria gestione dei fenomeni.

I fondi messi a disposizione per le opere, citate nelle domande di partecipazione che devono ancora essere valutate, sfiorano la somma complessiva di 300 mila euro, e si dividono tra i 154 mila euro messi a disposizione da Regione Lombardia e i 123 mila euro prelevati dalle risorse di Comunità montana.

I progetti attuabili si collocano nell’ambito delle iniziative prioritarie: ripristino o miglioramento delle aree boschive, sistemazioni idraulico forestali, taglio di piante esotiche a carattere infestante e altre operazioni quali ad esempio la manutenzione straordinaria e la costruzione di strade agro-silvo-pastorali (anche note come Vasp).

Il bando, inoltre, consentirà ai Comuni di aggiornare i piani di assestamento forestale (PAF), scaduti nel 2017 e relativi alla gestione economica del patrimonio boschivo, primo riferimento per lo studio e la programmazione degli interventi sulla base di parametri quali il numero di piante e di specie presenti, le caratteristiche di ogni singola superficie di proprietà pubblica, il quantitativo massimo di legna che è possibile prelevare con l’intento di ricavarne un utile o, viceversa, l’entità della spesa preventiva da sostenere per poter praticare il taglio in una determinata area.

Aspetti, questi ultimi, che risulteranno decisivi in rapporto ai criteri di assegnazione dei fondi europei riservati al settore. Nell’ottica di concentrare attenzioni e risorse, anche in questo caso, su ciò che verrà e sugli eventi che potrebbero verificarsi. L’unico modo per farsi trovare pronti e tutelare con efficacia patrimonio e comunità.

(Foto di copertina tratta dal sito www.vallidelverbano.va.it)

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