Lombardia | 16 Ottobre 2020

Coronavirus in Lombardia, in arrivo ulteriore stretta per la movida e novità per le scuole

Possibilità di ricorso alla Dad parziale per istituti superiori, con alternanza casa-scuola per alleggerire il trasporto pubblico. Ipotesi chiusura locali alle 21

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Dopo aver prorogato l’ordinanza anti-covid fino al 19 ottobre prossimo, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha convocato per oggi, venerdì 16 ottobre, una riunione con i sindaci dei capoluoghi di provincia per valutare eventuali misure più restrittive da applicare per cercare di circoscrivere il più possibile la diffusione – tornata ormai nuovamente consistente – del Sars-CoV2.

Nel frattempo l’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione della regione, Davide Caparini, ha dichiarato di aver chiesto, al termine della riunione di questa mattina della Conferenza Stato-Regioni, “l’immediata convocazione della cabina di regia per risolvere due questioni fondamentali per contrastare la diffusione del coronavirus: la didattica a distanza per le classi superiori e lo scaglionamento degli ingressi nelle scuole per evitare gli affollamenti sui mezzi pubblici”.

L’ipotesi emersa da alcuni quotidiani, nella giornata odierna, era quella di un ricorso alla DAD nelle province con il tasso maggiore di contagi – ovvero Varese, Milano e Monza e Brianza -, ma si andrà invece verso l’adozione di una didattica a distanza parziale, con alternanza tra casa e scuola, estesa a tutti gli istituti superiori della Lombardia che non comporterà comunque una chiusura totale, bensì soltanto una rimodulazione di orari e modalità di svolgimento delle lezioni. Fontana ha anche specificato di aver richiesto agli atenei di ricorrere alla didattica a distanza, fatta eccezione per le matricole e gli specializzandi.

Un’ulteriore ipotesi, che va al di là dell’ambito prettamente scolastico, è quella di far chiudere i locali alle 21 e di vietare il consumo di bevande “dopo una certa ora” – ancora da stabilire, previo confronto con il Comitato tecnico-scientifico. Si pensa anche alla sospensione dell’attività sportiva dilettantistica di contatto (ma non degli allenamenti).

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