Germignaga | 5 Ottobre 2020

Germignaga, un murales all’asilo per ricordare Giorgio Garagnani

L'omaggio della comunità nel 40esimo della struttura fortemente voluta dal sindaco spirato nel 2017. Corbellini: "Giusto tributo ad una figura così importante per noi"

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Il ricordo di Giorgio Garagnani è di quelli che non se ne vanno. Non potrebbe essere altrimenti per l’intera comunità di Germignaga dove l’uomo, spirato nel luglio del 2017, ha ricoperto la carica di sindaco per 33 anni, dedicando buona parte della sua vita alla collettività.

Il primo mandato nel 1971, l’ultimo nel 2004. In un arco temporale così esteso, con le responsabilità e le competenze richieste ad un primo cittadino, gli spunti per riassumere il suo lungo operato di certo non mancano. C’è però un progetto nello specifico che il sindaco Garagnani ha desiderato fortemente, agli inizi degli anni Ottanta, più di qualsiasi altra cosa.

Si tratta dell’asilo situato in via Cazzane, a poche decine di metri dalla scuola elementare, dove oggi sul muro principale, quello che dà sulla stretta stradina di accesso, brillano i colori di un’opera artistica che parla di lui e del suo impegno civico. Si tratta di un murales che raffigura il sindaco dei sette mandati,  su sfondo nero e grigio sfumato, elegante e con una pipa – sua grande passione – portata alla bocca. Il ritratto è accompagnato dalle sagome di alcuni bambini che giocano nel prato e da sei palloncini innalzati al cielo, a simboleggiare felicità e spensieratezza, stati d’animo che scandiscono le giornate nel luogo di approccio alla vita situato a due passi dal centro storico, che con il 2020 festeggia il quarantesimo anniversario della sua fondazione.

Il murales è firmato dall’artista Francesca Anastasi, classe 1983, del Circolo degli Artisti di Varese. “Il suo lavoro è iniziato prima del lockdown – spiega l’assessore Giovanni Corbellini – e si è concluso nei giorni scorsi. Abbiamo ritenuto doveroso omaggiare una figura così importante per noi germignaghesi dedicandogli un’opera che resisterà al tempo e contribuirà a tramandare il suo ricordo”.

Due aspetti curiosi fanno da contorno ad una storia che sembra scritta appositamente per esaltare il senso di comunità che solo i piccoli paesi regalano a chi li anima. La prima è che proprio quest’anno, nel quarantesimo dell’asilo, la struttura ha accolto tra gli altri bambini di Germignaga anche il pronipote di Giorgio Garagnani. La seconda è che il ritratto realizzato da Francesca Anastasi è di fatto il secondo presente in paese del tanto amato sindaco. L’altro, meno recente, si trova presso il “Damin”, storico bar del centro dove il Garagnani – nonostante gli infiniti impegni da amministratore – si recava pressoché ogni giorno, ritagliandosi l’immancabile spazio per una partita a carte e per stare tra la sua gente.

Questo asilo lo desiderò a lungo – racconta Margherita Landolfi, vedova di Giorgio Garagnani, con lo sguardo rivolto verso il murales -. Si impegnò tantissimo per il progetto, fino a vederlo realizzato. Non si fermò davanti all’impegno economico, decisamente rilevante, e nemmeno di fronte a tutte le altre difficoltà nel costruire da zero una struttura di questo tipo. Il suo impegno al servizio degli altri ha portato via parecchio tempo alla famiglia – sottolinea la signora in conclusione – ma ciò è sempre avvenuto per una buona causa e nell’interesse del prossimo”.

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