Società | 30 Settembre 2020

Come misurare la temperatura ai bambini in modo sicuro

I metodi con cui è possibile misurare la temperatura corporea sono numerosi e ugualmente validi per intraprendere una terapia farmacologica adatta al caso specifico

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Anche se il fatidico periodo delle influenze stagionali è ormai giunto al termine non bisogna cantare vittoria, poiché gli sbalzi di temperatura, il fresco delle serate estive e il caldo asfissiante nelle ore centrali della giornata possono comunque comportare fastidiosi raffreddori e, talvolta, anche qualche linea di febbre.

I soggetti più a rischio sono sicuramente i neonati e i bambini, che più degli adulti risentono dei cambiamenti climatici e degli effetti nocivi degli impianti di climatizzazione. Fortunatamente, i metodi con cui è possibile misurare la loro temperatura corporea sono numerosi e tutti ugualmente validi per intraprendere una terapia farmacologica adatta al caso specifico. Se avete qualche dubbio al riguardo, in questo post vi daremo alcune utili informazioni per scoprire come misurare la febbre ai bambini in modo facile e sicuro.

Come riconoscere i sintomi

I bambini sono tra le categorie più a rischio di ammalarsi sia perché hanno un sistema immunitario non ancora completamente sviluppato che li rende più vulnerabili agli attacchi dei microrganismi patogeni sia perché trascorrono la maggior parte del loro tempo in ambienti chiusi (come asili, scuole e luoghi ricreativi) che incentivano il contatto con persone potenzialmente infette.

I genitori, e in particolare le mamme che allattano al seno, sono in grado di riconoscere i cambiamenti fisici ed emotivi dei loro bambini grazie al contatto corpo a corpo che permette di percepire “a pelle” eventuali variazioni della temperatura.

Inoltre, è possibile accorgersi che il piccolo ha la febbre sulla base di alcuni sintomi specifici che spaziano dall’arrossamento al respiro affannato, fino all’eccessiva sudorazione e ai brividi di freddo.

In presenza di questi “campanelli d’allarme”, la prima cosa da fare è rilevare la temperatura corporea per valutare la gravità della malattia e farsi prescrivere dal pediatra una cura adeguata per evitare che la situazione peggiori. Sì, ma qual è il metodo più sicuro e preciso per misurare la febbre ai bambini? Ve lo diciamo noi nelle righe che seguono.

Quale termometro usare

Le caratteristiche da ricercare in un termometro per bambini (qui c’è una lista con alcuni modelli: https://piccoloeforte.it/i-migliori-termometri-digitali/) sono principalmente tre: precisione, praticità d’uso e velocità nella misurazione.

Dopo la messa al bando del mercurio, il mercato è stato letteralmente invaso da numerosi dispositivi digitali in grado di rilevare le variazioni della temperatura in pochissimi secondi, mostrando le relative informazioni sul display di cui sono provvisti.

I migliori in quanto a facilità di utilizzo sono i modelli a infrarossi, da posizionare a contatto con la pelle oppure a una distanza compresa tra i 3 e i 5 cm se dotati di un apposito puntatore laser; mentre sul fronte della precisione pochi articoli reggono il confronto con i termometri ascellari, di gran lunga più attendibili dei precedenti ma meno pratici da usare, soprattutto se si ha a che fare con bambini abbastanza irrequieti.

Ricordate, inoltre, che quando si misura la febbre dopo uno sforzo fisico (come il pianto) o negli ambienti eccessivamente caldi (per esempio sotto le coperte), la temperatura corporea potrebbe risultare leggermente più elevata rispetto a quella reale, anche fino a un grado in più.

Allo stesso modo, può variare in base al momento della giornata in cui si effettua la misurazione, risultando più bassa al mattino e più alta nelle ore serali. Pertanto, la prima regola da seguire per misurare la febbre in modo sicuro e con la massima precisione è utilizzare sempre lo stesso termometro e farlo in orari specifici.

Dove misurare la febbre

Come già anticipato, per ottenere risultati attendibili è fondamentale non solo scegliere la tipologia di termometro più adatta, ma anche sapere dove misurare la febbre al bambino. Per quelli più grandicelli che non hanno la tendenza a ingerire tutto quello che gli capita a tiro, la misurazione più indicata in termini di precisione è sicuramente quella orale. In questo caso, basta posizionare il termometro sotto la lingua del piccolo paziente e attendere che rilevi la temperatura corretta, con un range che nei modelli di ultima generazione varia dai 5 ai 30 secondi al massimo.

Per i neonati fino a tre mesi si può ricorrere alla misurazione rettale utilizzando un dispositivo digitale apposito che, però, andrà sempre disinfettato prima dell’utilizzo e lubrificato con della vaselina.

A chi, invece, cerca la massima praticità nella rilevazione della temperatura in caso di bambini restii a stare fermi per troppo tempo, consigliamo i termometri auricolari, che – come il termine stesso suggerisce – permettono di misurare la febbre in pochissimi secondi appoggiando semplicemente il sondino all’interno del padiglione auricolare.

Con la misurazione ascellare, invece, si ottiene un risultato ancora più affidabile e preciso, ma per contro è necessario che il piccolo rimanga fermo per il tempo necessario, cosa che spesso risulta possibile solo con i bambini più grandi.

Infine, è possibile misurare la febbre anche sulla fronte utilizzando un termometro a infrarossi che rilevi il calore emesso dall’arteria frontale. Questi dispositivi vanno appoggiati o puntati sulla pelle ben asciutta e sono ideali per i bambini che non vogliono stare fermi.

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