“Apprendiamo con soddisfazione il risultato del referendum tenutosi lo scorso fine settimana, dove il popolo svizzero ha, con il 62% di voti contrari, per l’ennesima volta, bocciato la consultazione referendaria sulla limitazione della libera circolazione e ribadito di voler continuare a regolare i rapporti con l’Unione Europea mediante gli accordi bilaterali in essere. Ancora una volta un’iniziativa della destra sovranista, le cui conseguenze sarebbero state infauste per i lavoratori stranieri e soprattutto per i frontalieri Italiani, viene sonoramente bocciata“, dichiara Salvino Reina, responsabile del tema frontalieri per Italia Viva Varese.
“Prendiamo atto con rammarico e perplessità delle dichiarazioni di Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino e Direttore del Dipartimento delle Istituzioni, il quale, nell’apprendere della sonora sconfitta dell’iniziativa promossa e sostenuta anche dalla Lega dei Ticinesi, suo partito di appartenenza, paventa un non meglio precisato deterioramento delle condizioni economiche e sociali in Ticino. Dichiarazioni alquanto fuori luogo anche in funzione del difficile periodo che stiamo vivendo, sia sotto il profilo economico che sotto quello delle relazioni sociali”, prosegue Reina.
“Le conseguenze della pandemia, peraltro ancora in essere, hanno mostrato quanto le imprese svizzere necessitano delle competenze dei lavoratori italiani e della libera circolazione di persone e merci. – spiega il responsabile dei frontalieri per IV – A tale proposito sottolineiamo con grande soddisfazione i diversi appelli arrivati dal mondo dell’economia e delle imprese nelle scorse settimane a favore della bocciatura del referendum, segnali, questi, molto positivi che inducono a pensare con ottimismo ai rapporti presenti e futuri tra la Svizzera ed i territori di frontiera tra i quali l’Italia”.
“Riteniamo che vi sia, al di là delle visioni populiste e sovraniste che per fortuna rimangono minoritarie, una presa di coscienza da parte del mondo economico ed imprenditoriale svizzero dell’effettiva importanza e dell’insostituibile valore del frontalierato. Italia Viva, grazie al lavoro incessante dei propri attivisti ed al loro radicamento sul territorio di frontiera rimane attenta osservatrice degli sviluppi ed a totale salvaguardia degli interessi dei frontalieri”, conclude Reina.
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