Passato, presente e futuro dell’ex conceria Fraschini. Sono stati questi i temi portanti dell’incontro pubblico di venerdì sera in sala consiliare a Cittiglio dove, dopo tanti anni, i pochi cittadini presenti hanno potuto ascoltare l’importante testimonianza del dottore e geologo Paolo Granata che ha presentato una relazione sull’area di competenza del Comune di Cittiglio.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco Fabrizio Anzani, insieme al vicesindaco Antonio Cellina e all’assessore Giuseppe Galliani. Nella lunga relazione presentata dal dottor Granata sono stati tanti gli argomenti affrontati, sia tecnici che ambientali, senza dimenticare i dati fondamentali della storia della conceria, dei monitoraggi e di tutte le azioni avviate finora e di quelle ancora in corso di realizzazione, con l’obiettivo di bonificare l’intera area di Cittiglio, che “ospita” l’impianto di depurazione.
Una storia che, iniziata nel 1820, ha visto la nota ditta della Valcuvia terminare la propria attività nel 2006, lasciando un’eredità delicata e preoccupante per il futuro del territorio. Nel corso di 15 anni circa sono state numerose le indagini avviate dai vari enti sia privati che pubblici, usando diverse trincee esplorative e sondaggi geognostici (di cui tre attrezzati a piezometro), con cui è stata evidenziata la presenza di diversi inquinanti, tra cui fanghi con forti concentrazioni di cromo totale e sostanze come piombo, zinco, mercurio ed idrocarburi pesanti, senza dimenticare nelle acque sotterranee il superamento della soglia per ferro, manganese e arsenico.
Per questa ragione, a fine 2016, il sito, nel territorio di Cittiglio, dopo l’esecuzione del Piano di Caratterizzazione, è stato classificato come “potenzialmente contaminato”.
Tra il pubblico vi era anche un gruppo di cittadini informato della situazione, tra cui l’attivista M5S Monica Gliera, il consigliere di minoranza Mario Paolicelli e Roberto Gibellini, che da anni segue la vicenda dell’inquinamento dell’ex sito produttivo e nel processo sull’ex conceria Fraschini aveva parlato di sversamenti continui nel Boesio. Sono stati loro a criticare duramente l’amministrazione che, in base a quanto hanno affermato durante l’incontro, in questi anni ha fatto poco o niente, scatenando le ire del primo cittadino che, dal canto suo, invece, ha rimandato le accuse al mittente.
Toni accesi tra il consigliere Paolicelli e il sindaco Anzani, con il primo che ha accusato l’amministrazione di non consegnare la documentazione richiesta da anni, mentre lo stesso Anzani, coinvolgendo i tecnici comunali, ha ribadito la volontà di chiarezza e trasparenza, “a dimostrazione della serata informativa di questa sera, organizzata per i cittadini“, invitando gli uffici competenti a far avere tutto il materiale allo stesso rappresentante della minoranza.
La serata è terminata con l’annuncio di ulteriori monitoraggi nelle prossime settimane e con l’auspicio che la bonifica dell’intera area possa partire nel più breve tempo possibile, in modo tale da riconsegnare alla comunità una parte di territorio ormai compromessa da decenni. Con la campagna elettorale per le amministrative alle porte, a Cittiglio si vota nel 2021, sicuramente questa grave situazione sarà oggetto di ulteriori polemiche.
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