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Maccagno | 20 Settembre 2020

Da Maccagno a Pavia in canoa, Gabriele Brambini racconta la sua avventura

Un viaggio immerso nella natura quello compiuto dal 24enne maccagnese; 4 giorni in barca e 3 notti passate in spiaggia, ma la soddisfazione vale la fatica

Da Maccagno a Pavia in canoa, Gabriele Brambini racconta la sua avventura
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Nella bellissima mattinata di sabato scorso, Gabriele Brambini, un giovane originario di Maccagno, ha deciso di intraprendere un viaggio in canoa che, dal suo Comune, lo ha portato a raggiungere la splendida città di Pavia. Gabriele ha attraversato tutto il Lago Maggiore fino ad immettersi nel fiume Ticino; segueno il corso fluviale è infine giunto a destinazione, dopo un viaggio di 4 giorni e 3 notti.

Gabriele è partito a bordo della sua canoa portando solo lo stretto necessario: per dormire una stuoia e un sacco a pelo, per mangiare invece, sono stati sufficienti solo del cibo in scatola e un piccolo padellino, con cui ha cucinato in spiaggia. Il clima gli è stato certamente d’aiuto, infatti il giovane ha dormito all’aperto, sotto le stelle, senza dover fare i conti con la pioggia.

Per trascorrere le notti ha scelto spiagge molto tranquille e non turistiche: ha allestito il primo campo poco prima di Monvalle, la seconda notte ha dormito invece all’imbocco del fiume Ticino, prima delle tre dighe di Sesto Calende, mentre l’ultima nottata prima di raggiungere Pavia l’ha trascorsa presso Turbigo, un Comune situato lungo il Naviglio Grande.

Avevo in mente di fare questo viaggio da molto – spiega Gabriele – ma per una serie di circostanze e per mancanza di tempo, ho sempre rinunciato. Finalmente sono riuscito a portare a termine questo obiettivo: completare il viaggio è stata una sfida con me stesso, e il fatto di averla portata a termine è per me motivo di grandissima soddisfazione personale“.

Gabriele ha studiato alla triennale di scienze naturali proprio a Pavia, questo ha alimentato la sua curiosità di scoprire le bellezze naturali che lo circondavano, “Un aspetto che mi interessava particolarmente è stato quello naturalistico -afferma il giovane- il parco del Ticino è ricchissimo di flora e fauna, purtroppo è stato spiacevole vedere molti tratti in cui le fognature scaricavano acque sporche nel fiume“.

La parte più difficile del percorso è stato superare le tre dighe di Sesto Calende – racconta Gabriele – ho viaggiato con una relazione, quindi sapevo della loro esistenza, ma nella realtà è stato più difficile di quello che pensavo. Sono dovuto uscire dal fiume e trasportare la canoa a mano: per fortuna avevo un carrellino che mi ha davvero salvato la vita!”

Gabriele Brambini è anche membro attivo e organizzatore nel CAI Luino; all’interno di questo gruppo, giovani tra i 18 e i 30 anni, organizzano passeggiate ed escursioni sul territorio. “Quest’anno abbiamo già iniziato con le attività e a novembre apriranno le nuove iscrizioni per l’anno 2021. Abbiamo in mente molte escursioni, anche di più giorni”.

Questa l’avventura di Gabriele, che, nonostante le difficoltà incontrate, è riuscito a raggiungere il suo obiettivo. Per rimanere aggiornati sulle attività del gruppo giovani CAI di Luino, consultare il sito ufficiale, la pagina Facebook o il profilo Instagram.

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