Luino | 13 Settembre 2020

Calcio, intervista a capitan Candeliere: “Il mio Gavirate come una Guzzi. Storia e fascino irresistibile”

Il difensore luinese in forza al Gavirate si racconta, dai primi passi all'Eccellenza, e presenta il campionato alle porte. "Nuova sfida ad un livello superiore"

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Durante la settimana veste i panni da meccanico nell’officina di famiglia, alla domenica indossa la casacca del Gavirate Calcio, squadra padrona dello scorso campionato di Promozione ed ormai pronta ad incrociare la spada con gli avversari nel prestigioso torneo d’Eccellenza, la serie B dei dilettanti.  Ecco le impressioni del germignaghese Andrea Candeliere, capitano dei rossoblu della cittadina dei Brutti e Buoni.

“Andrea, come hai vissuto gli ultimi mesi ?”

“È stato un periodo difficile, come per tutti. Durante il lockdown ho seguito un programma di allenamenti personalizzati costanti nel cortile di casa, monitorati dallo staff del Gavirate. Alla ripresa della preparazione ero praticamente già in forma”.

“Attualmente ci sono molti atleti contagiati. Sei preoccupato ?”

“Si, ma per una nuova chiusura. Spero si possa giocare in sicurezza e soprattutto che la gente venga allo stadio, giocare senza pubblico sarebbe un peccato. Oggi in teoria possono entrare solo 35 tesserati per squadra tra calciatori ed addetti, per ora è così”.

“È giusto riprendere i campionati ?”

“Io sono per giocare, bisogna farlo. Noi in tribuna abbiamo segnato metro per metro dove il pubblico può sedersi in sicurezza”.

“Perché calciatore?”

“È una passione che ho avuto fin da bambino, passata da mio padre Vincenzo, ex portiere nelle giovanili del Varese, dell’ Atlas San Fermo e Nazionale Belforte. Non è un’attività semplice, il mister dice che è un finto dopo lavoro perché molti di noi sono più impegnati con il calcio rispetto alla normale attività lavorativa”.

“Raccontaci la tua carriera”

“Ho iniziato a tirare i primi calci a sette ai Premaggi, poi Casport e Luino FBC fino ai giovanissimi. In quella stagione abbiamo vinto il campionato provinciale con Pierino Fontana allenatore. C’era anche il vostro direttore, compagno con poca corsa, ma piedi buoni. L’anno seguente mi chiama il Varese, dove gioco negli allievi nazionali e nella beretti con Luoni ed Eros Pisano. Allenatori Beggi, Mangia, Bettinelli e Malnati. Passo in serie D alla Sestese di Mario Belluzzo dove ci salviamo dopo il playout contro il Merate. In estate mi trasferisco al Locarno in serie B svizzera dove rimango per i mesi della preparazione per poi approdare al Luino FBC in Eccellenza con mister Dossena, Cristian Caon e Beppe Miele, gli ultimi due ora sono rispettivamente mio allenatore e compagno di squadra a Gavirate. Retrocedemmo due anni dopo, al termine di uno sciagurato playout. In Promozione con al timone Giuliano Vincenzi chiudiamo secondi alle spalle del Marnate di Caon. Nel playoff usciamo contro la Bustese, ci condanna un goal di Sarr a Luino. Torno a giocare in Svizzera, questa volta per una stagione intera, con il Basso Malcantone del presidente Monti e di mister Albertoli, un esperienza utile. Breve parentesi in Eccellenza piemontese con il Baveno, un mese, e poi al Briga Novarese dove vado a segno due volte. A gennaio mi trasferisco all’Olimpia di Rinaldi e arriviamo secondi nel campionato di Promozione alle spalle del Legnano. Vinciamo la finale playoff del girone contro l’Universal Solaro, con un colpo di testa riporto in parità la partita di Ponte Tresa e ci qualifichiamo per la finalissima regionale, in virtù del miglior piazzamento in campionato. Perdiamo contro i bergamaschi del Villongo e non siamo ripescati in Eccellenza a causa del ridimensionamento dei gironi nella stagione seguente. Chiama da Gavirate il direttore generale Fumagalli, per me quasi un fratello, e grazie a lui accetto la nuova avventura. Con Stefano Iori prima e Cristian Caon in seguito disputiamo campionati di vertice raggiungendo sempre i playoff. Nella scorsa stagione finalmente vinciamo il torneo di Promozione, con 14 punti di vantaggio sulla Base 96 Seveso prima della sospensione”.

“Il tuo ruolo preferito in campo ?”

“Nasco come esterno alto di sinistra essendo mancino. In seguito inizio a macinare chilometri sulla fascia come terzino. Poi un’intuizione di mister Iori mi sposta a centrale difensivo, affidandomi la fascia di capitano del Gavirate”.

“Giocatori a cui ti ispiri ?”

“Come terzino ammiro molto Kolarov, ora che gioco al centro della difesa penso che Sergio Ramos sia il migliore in questo ruolo, come lo è stato Puyol fino a qualche anno fa”.

“In quale campionato ti piacerebbe giocare ?”

“Nel calcio come nella vita ognuno ha avuto quello che si è meritato. Magari con la testa e l’esperienza di oggi, in passato mi sarei comportato diversamente evitando alcuni errori, e allora… chissà !”.

“Se ti chiamasse un club importante ?”.

” I club importanti si allenano anche nel pomeriggio, cosa che non posso permettermi perché ormai da dieci anni ho il mio lavoro”.

“Differenza tra i campionati di Promozione ed Eccellenza ?”

“L’eccellenza è di livello superiore rispetto alla Promozione, io ce la metterò tutta. Come dice il nostro collaboratore Ginepro, non prendere gol deve essere la nostra ossessione. I giocatori sono molto forti, alcuni letali, da soli sono in grado di spostare gli equilibri della partita. Sarà fondamentale restare concentrati al 200 per 100, altrimenti al primo errore non perdonano. Al lunedì penserò già a quelli che affronterò la domenica successiva. È un altro mondo, giocheremo in grandi stadi di nobili squadre decadute, piazze che in passato hanno visto 5000 spettatori ! Molte formazioni si alleneranno nel pomeriggio, fattore importante durante l’inverno”.

“Che campionato sarà? “

“Prevedo un torneo equilibrato e di alto livello. Molto forti la Varesina, il Pavia, il Verbano, la Vogherese, la Vergiatese e l’Ardor Lazzate. Poi ogni anno non vince la favorita”.

“E il Gavirate?”

“L’ossatura è rimasta la stessa dello scorso campionato. Ci sono stati gli innesti di alcuni 2001 e 2002 come da regolamento. In più abbiamo rinforzato il reparto difensivo con l’argentino Pescara. Contiamo parecchi giocatori esperti come Teseo, Miele, Broggini, Esteri, Lercara, Comani, Tartaglione (esordio per lui in Eccellenza dopo essere stato Re del goal in Promozione, nda), ed il sottoscritto”.

“Chi sono i vostri leader?”

“I nostri leader sono 10, scherzo, la nostra fortuna è averne tanti. Spero si riprendano al 100 per 100 Carlos Cortez e Lercara, il nostro valore aggiunto dopo la sfortuna che li ha colpiti lo scorso anno”.

“Da meccanico, quale moto potrebbe essere il Gavirate durante il campionato ?”

“Paragoniamolo alla Moto Guzzi Dondolino di mio nonno Guido. Una moto da corsa dalla storia importante e dal fascino irresistibile”.

“Quindi, qual è il vostro obiettivo ?”

“Puntiamo a fare bene, nonostante le mille difficoltà che incontreremo durante la stagione”

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