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Casalzuigno | 10 Settembre 2020

A Villa Bozzolo un settembre tra buona cucina, arte e musica con il FAI

In programma serate alla scoperta di Pellegrino Artusi e dei piatti tipici del territorio. Tanti gli appuntamenti anche a Villa Panza e al Monastero di Torba

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Anche nel mese di settembre il calendario degli eventi nei Beni del FAI-Fondo Ambiente Italiano in provincia di Varese è ricco e variegato. Incontri tra arte, musica e storia, appuntamenti all’insegna della buona cucina con piatti tipici della tradizione agricola e locale, visite speciali alla scoperta dei Longobardi e passeggiate tra antichità e natura consentiranno ai visitatori di godere dei piacevoli giorni di fine estate in luoghi speciali, all’aria aperta e in tutta sicurezza.

Sabato 12 settembre Villa Della Porta Bozzolo, a Casalzuigno, ospiterà la speciale cena “La storia in cucina. Ricette della tradizione italiana, tra scienza e arte”, il cui protagonista sarà – oltre ai cibi di campagna – Pellegrino Artusi, del quale si celebrano i duecento anni dalla nascita. Artusi è stato scrittore, critico letterario, gastronomo e autore de La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, libro di ricette edito nel 1891 e ancora oggi tra i più letti. Con questo volume, Artusi ha contribuito a creare uno stile italiano della cucina, raccogliendo e unendo tradizioni diverse negli anni in cui si andava formando l’identità culturale del Paese, e ha dato dignità alla cucina casalinga, promuovendo la valorizzazione delle risorse alimentari locali. La serata sarà arricchita dalla presentazione del libro di Ketty Magni Artusi, Il Bello e il Buono. La cena in corte d’onore è in collaborazione con Slow Food.

Un nuovo appuntamento dedicato alla convivialità e al piacere della tavola è in programma domenica 27 settembre, quando i visitatori saranno invitati “A pranzo nel Giardino segreto”, con una lunga tavolata all’ombra del viale dei tigli, immersa in uno degli angoli più suggestivi del parco storico della villa, e un menu all’insegna della tradizione e dei piatti tipici del territorio.

Venerdì 18 settembre Villa e Collezione Panza ospiterà a Varese il primo dei quattro concerti de I Solisti Veneti organizzati nei Beni del FAI. Diretta da Giuliano Carella, l’orchestra, che ha ottenuto i più alti riconoscimenti mondiali in campo musicale, eseguirà – in occasione della tappa inaugurale della rassegna – composizioni di Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi e Giuseppe Verdi (i concerti successivi saranno domenica 27 settembre a Villa del Balbianello, Tremezzina (CO) e sabato 3 ottobre al Castello di Masino, Caravino (TO), fino alla tappa conclusiva, sabato 10 ottobre, a Villa Della Porta Bozzolo). Per informazioni e prenotazioni scrivere una mail all’indirizzo info@solistiveneti.it, telefonare al numero 049 666128 o consultare il sito web www.solistiveneti.it.

Mercoledì 23 settembre, invece, si concluderà la rassegna “Incontri al tramonto” – nell’ambito delle Sere FAI d’Estate – in compagnia di Fabio Sartorelli, docente al Conservatorio di Milano e all’Accademia del Teatro alla Scala, che condurrà due brevi conversazioni sulla musica al tempo e nei pressi di Villa Panza con immagini, suoni ed esempi eseguiti dal vivo su un prezioso pianoforte Erard di fine ‘800: la prima alle ore 19 «In sì ameno, terrestre Paradiso»: Villa Panza fra ‘600 e ‘700 con un intrattenimento musicale a sfondo erotico; la seconda alle 21 «Ha smania d’essere considerato da tutte le donne come il più bello e amabile degli uomini»: Villa Panza fra la fine del ‘700 e il ‘900. Con la partecipazione di Francesca Lombardi. Sarà possibile, inoltre, visitare la villa e il parco fino alle ore 22.30.

Il Monastero di Torba, a Gornate Olona, proporrà per sabato 12 settembre, una serata dedicata a “Gli affreschi di Torba, storie a colori del Medioevo: racconti al tramonto”, dedicato alla simbologia dei colori nel Medioevo, dal bianco delle vesti degli angeli al rosso di quelle dei martiri fino al nero dell’abito delle benedettine. Un modo per conoscere similitudini e differenze tra l’uomo medievale e quello contemporaneo, tra percezione e spiritualità.

Domenica 20 settembre protagonista dell’appuntamento sarà la Via Francisca del Lucomagno, un’antica via romana-longobarda che da Costanza, nel centro Europa, porta a Pavia: un tracciato lungo complessivamente 510 km, di cui 135 in Italia. La passeggiata guidata permetterà di scoprire il tratto che si snoda nel cuore della Valle Olona, tra bellezze artistiche, monumenti storici, testimonianze religiose, oasi naturali e panorami incantevoli. Il percorso – attraverso il parco Rile Tenore Olona e lungo il vecchio tracciato ferroviario della Valmorea e il fiume – è pianeggiante e di facile percorrenza. Il ristorante interno al Monastero di Torba offre la possibilità di acquistare cestini da picnic (su prenotazione).

Infine, domenica 27 settembre un percorso guidato condurrà alla scoperta della cultura tardoantica e longobarda in Valle Olona. Il sito archeologico di Castelseprio e il Monastero di Torba, inseriti nel 2011 nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, comprendono alcune delle più significative testimonianze monumentali e architettoniche dei Longobardi nella Penisola. Partendo dall’area archeologica in via Castelvecchio 1513, la visita ripercorrerà le tracce del tessuto abitativo di Castelseprio, toccando i resti del complesso basilicale di San Giovanni e la Chiesa di Santa Maria foris portas, che custodisce un ciclo di affreschi tra i più importanti dell’Europa Alto Medievale, fino ad arrivare al Monastero di Torba, sorto come avamposto a valle della fortificazione di Castelseprio e sede, dall’VIII secolo, di un cenobio benedettino. Anche il primo Bene del FAI conserva importanti testimonianze di età tardoromana e longobarda e importanti affreschi.

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina, e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5° C.

Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione online. Per informazioni su giorni e orari di apertura dei Beni, costi e prenotazioni: www.fondoambiente.it.

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