Varese | 6 Settembre 2020

Basket, terremoto in casa OJM: esonerato coach Caja

Dietro la decisione, un malcontento non più procrastinabile di parte dell'organico per metodi e ritmi di allenamento. Squadra a Cavazzana in attesa del sostituto

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Le riflessioni sul piano del gioco e della condizione fisica in rapporto all’84-77 ai danni di Cantù, che venerdì sera ha segnato la prima vittoria in pre season della Pallacanestro Varese, sono finite inevitabilmente in secondo piano, a poche ore di distanza dalla gara, a causa di un vero e proprio terremoto sportivo, non preventivato. Coach Attilio Caja è stato sollevato dall’incarico dopo tre stagioni in biancorosso e a sole tre settimane dall’inizio del campionato.

Una decisione fin dall’inizio chiara e apparentemente non legata ad eventuali retroscena da portare alla luce scavando nell’ambiente, alla ricerca di confessioni. Una decisione di cui il consigliere biancorosso responsabile per l’area tecnica, Toto Bulgheroni, si assume la piena responsabilità, sancita da un placet che, stando alle prime informazioni, sembra non aver lasciato solchi o divisioni all’interno della società.

Il motivo del prematuro addio (la scadenza contrattuale è comunque fissata al 2022) sembra legato ad un’insofferenza per i ritmi e le metodologie di allenamento nutrita da parte dell’organico (Scola su tutti, un nome scelto tutt’altro che a caso per attribuire un peso alla decisione choc e per sottolinearne l’ineluttabilità).

La doverosa cronaca del primo derby post lockdown, invece, è quella di un match divertente ed equilibrato, deciso a tre minuti dalla fine e con due protagonisti assoluti, uno per parte: il generale argentino e Jaime Smith, entrambi usciti dal campo con 26 punti che hanno inciso non poco sulle sorti del match.

Quasi impeccabile la precisione in lunetta (21/27) degli ospiti all’Enerxenia Arena di Masnago, finalmente aperta al pubblico anche se per un numero limitatissimo di persone, con capienza al 25%. I biancorossi non incidono dall’arco dei tre punti (6/24), a differenza di quanto messo in mostra nella precedente sfida di Brescia, ma convincono per la velocità in transizione e l’aggressività al rimbalzo in fase offensiva, parametri che premiano, tra gli altri, Ruzzier (apparso non al top nelle prime due prove) e Morse (per lui a referto anche una schiacciata e una stoppata da poster). Sono cinque i giocatori di Varese a chiudere in doppia cifra: Scola (26), De Nicolao e Jakovičs (11), Andersson e De Vico (10).

Il calendario scorre rapido, nonostante il fulmine a ciel sereno dell’esonero che traghetta Varese in direzione di un inizio di campionato diverso da quello prefigurato durante l’estate, già di per sé anomala per le vicende legate alla pandemia. domani sarà nuovamente game day con il quarto turno di Supercoppa che prevede il secondo atto del duello con Cantù, questa volta al Pala Desio. In panchina siederà l’allenatore in seconda, Vincenzo Cavazzana, in attesa di sapere quale carta pescherà la società dal mazzo del toto nomi. Uno sembra essere al momento il più quotato, quello di Maurizio Buscaglia, cinquantunenne barese ancora sotto contratto con Reggio Emilia (A2) dopo l’esonero di fine maggio.

(Foto di copertina © Alberto Ossola) 

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