Veddasca | 5 Settembre 2020

Maltempo a Maccagno, “In valle un cantiere a cielo aperto”. Il punto della situazione

Il sindaco Passera commenta l'esito dei primi sopralluoghi: "Tra Biegno e Cadero l'impatto più duro". La discarica riaprirà da sabato per un giorno a settimana

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L’ondata di maltempo della scorsa settimana ha messo in ginocchio l’intero Comune di Maccagno con Pino e Veddasca e lo scenario della valle è attualmente quello di un cantiere a cielo aperto, invaso dal fango e dai detriti.

Un’immagine che da sola sintetizza lo stato d’animo del sindaco Fabio Passera e il peso della nuova emergenza in cui l’amministrazione si è trovata catapultata, davanti alle conseguenze di pioggia e frane che per tutto il weekend hanno imperversato sull’alto Varesotto, danneggiando soprattutto la fascia di confine.

Il fango e gli smottamenti hanno colpito pressoché ovunque tra Maccagno e la zona montana del secondo Comune più esteso della provincia, e i primi interventi per porre rimedio alle esondazioni del reticolo idrico minore sono già stati messi in atto, in particolare a Maccagno inferiore dove l’acqua ha provocato l’allagamento di strade ed esercizi commerciali, rendendo impraticabile via Reschigna e dunque il collegamento con la piattaforma ecologica locale.

Sabato riapriremo la discarica – spiega il sindaco Fabio Passera – e in giornata sarà a disposizione dei cittadini. Lunedì chiuderà nuovamente i battenti. E’ l’unico modo per poter proseguire i lavori, ma almeno una volta a settimana cercheremo di consentire l’accesso per garantire il servizio essenziale”.

La situazione più preoccupante, però, è quella che si incontra salendo per la strada provinciale 5, quella che conduce a tutte le frazioni montane, dove diverse case sono state evacuate, con il fango che ha raggiunto persino il cimitero di Cadero, sommergendo le lapidi. Qui, da giorni, gli operatori impegnati procedono la fase di pulizia senza l’ausilio dei mezzi meccanici che, data la posizione, non posso essere impiegati.

In Veddasca le attività continuano pressoché ovunque – aggiunge il primo cittadino – ma il contesto più critico è sicuramente quello tra Biegno e Cadero. Il confronto con gli enti superiori è necessariamente continuo perché da soli non possiamo farcela e su diversi fronti resta da capire come muoversi. La Provincia sta lavorando alacremente sulla pulizia degli impluvi che si sono riempiti di macerie e l’intera organizzazione si sta svolgendo dietro il coordinamento della Prefettura”.

E’ ancora da definire l’impatto economico della calamità, e dopo i complessi mesi del lockdown per Maccagno è già tempo di una nuova ripartenza. Che al pari della precedente, non sarà facile.

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