Gemonio | 30 Luglio 2020

Furia inaudita e minacce contro un collega operaio, espulso un 30enne a Gemonio

L'episodio era avvenuto a gennaio a Treviso. L'operazione compiuta dai carabinieri di Cuvio, intervenuti a Gemonio dove l'uomo era agli arresti domiciliari

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I carabinieri della stazione di Cuvio, ieri mattina, hanno proceduto alla espulsione di un cittadino straniero dal territorio nazionale, dopo che questi era stato rimesso in libertà dagli arresti domiciliari cui era sottoposto a seguito di un arresto avvenuto il 30 gennaio scorso in provincia di Treviso.

In quel periodo, il 30enne di origine marocchina si era reso responsabili di una serie di reati compiuti ai danni di un artigiano con il quale stava svolgendo dei lavori dentro un capannone a Col San Martino. Per uno screzio lo straniero si era scagliato con furia inaudita contro un operaio minacciandolo e percuotendolo fintanto da mandarlo al vicino ospedale di Conegliano. Ai Carabinieri intervenuti, l’uomo aveva reagito con resistenza oltraggiandoli e, dopo la scarcerazione, si era portato a Gemonio per scontare gli arresti domiciliari presso un’abitazione di cui aveva la disponibilità.

Il giudice del tribunale di Treviso, durante l’udienza di patteggiamento tenutasi il 22 giugno scorso, ha applicato la pena di 6 mesi di reclusione rendendo possibile eseguire l’espulsione che, nel frattempo, era stata richiesta dal comando provinciale dei carabinieri di Treviso, alla questura di Treviso e quindi, a quella di Varese.

Ieri gli uomini della caserma di Cuvio, all’atto della scarcerazione, lo hanno accompagnato presso il centro di espulsione di Torino, da dove verrà successivamente rimpatriato al suo paese di origine.

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