Alto Varesotto | 13 Luglio 2020

Fiume Tresa, un territorio unico da tutelare: ipotesi parco fluviale al confine

Dal Ticino via alle consultazioni per un ambizioso progetto, volto alla salvaguardia di flora e fauna considerate particolarmente rare. Da Cremenaga: "Si può fare"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Per ora si tratta di un interessamento formalizzato mediante una procedura di consultazione aperta presso due cancellerie comunali, quelle di Croglio e di Monteggio, ma l’attenzione speciale che il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino ha scelto di riservare all’area naturale attraversata dal fiume Tresa, al confine con l’alto Varesotto, è legata ad un progetto che va ben oltre la semplice suggestione.

In quell’area sono infatti presenti le condizioni per il mantenimento di una flora e di una fauna inquadrate dagli esperti come “specializzate e rare“, caratterizzate da un’interazione tra ambiente acquatico e terrestre che rende il sito di confine ancor più prezioso dal punto di vista naturalistico.

Degno, in altre parole, di un ambizioso progetto come quello di un parco fluviale, per il quale in Ticino sono aperte le consultazioni di cui sopra, un invito ad enti, cittadini e studiosi del settore a fornire punti di vista e pareri approfonditi, con la possibilità di farsi avanti fino al 13 settembre prossimo, data trascorsa la quale, verranno tirate le prime somme circa la fattibilità di quella che al momento è più di una suggestione ma meno di una certezza.

Gli esempi di collaborazione concreta tra i due territori di confine, però, non mancano. Ci sono i numerosi progetti interreg – come ricorda il quotidiano La Prealpina nel riportare la notizia della consultazione – ma anche, per fare un esempio più specifico, l’intesa che negli ultimi anni ha condotto alla realizzazione di scale di monta per i pesci, proprio sul Tresa, per consentire il passaggio della fauna ittica.

“Si potrebbe dire senza difficoltà – si apprende dalle pagine del quotidiano locale – che il Ticino intende porre lungo questo percorso una protezione tipica di quelle che si utilizzano per i parchi fluviali naturali, difendendolo da minacce ‘umane’ e ambientali“. L’idea affascina da tempo anche l’amministrazione di Cremenaga, dove il sindaco Domenico Rigazzi considera il piano realizzabile, magari con il coinvolgimento – sul versante italiano – delle due Comunità montane. Se ne saprà di più alla fine dell’estate.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127