Dopo la scomparsa improvvisa del 45enne luinese, Maurizio Moro, colto da un malore all’interno della sua abitazione tre giorni fa, la famiglia ha voluto inviare una lettera alla nostra redazione per ricordarlo, dedicandogli un lungo messaggio.
In questi giorni in tanti hanno mostrato la vicinanza alla famiglia, soprattutto sui social network, a dimostrazione di quanto Maurizio fosse conosciuto e benvoluto all’interno della comunità luinese.
Oltre al commosso e sentito messaggio dedicato al fratello, la sorella ha voluto raccontare il loro rapporto e la personalità del 45enne, senza dimenticare di spiegare cosa sia successo quel maledetto giorno che ha spezzato troppo presto la sua vita.
Ecco la lettera inviata dalla famiglia di Maurizio.
Caro Maurizio,
Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così presto e così all’improvviso e che sarei stata proprio io, la tua tanto amata quanto “odiata” sorella, a ricordare la splendida persona che eri, con i tuoi infiniti difetti, che magistralmente controbilanciavi coi i tuoi innumerevoli pregi, il tuo coraggio, la tua testa dura, la tua determinazione, il tuo entusiasmo per la vita, la tua contagiosa simpatia, il tuo perenne sorriso, le tue faccette buffe, la tua grinta e infine, ma non per importanza la tua generosità, il tuo altruismo.
Sei sempre stato un uomo forte, in salute e pieno di vita ed era inimmaginabile per tutti noi pensare che all’improvviso la tua vita sarebbe stata ‘strappata’, in un momento. Ti abbiamo perso in un secondo, con la tua giovane età e tutta la vita davanti, insieme ai tuoi progetti, che erano anche i nostri. Nessuno di noi avrebbe mai insomma pensato che saresti diventato un angelo prima di tutti di noi e senza avvisarci con i tuoi soliti mesi di anticipo.
Tutti ricordiamo quanto fosse bello quando ridevi, quanto sapevi essere protettivo, a volte troppo, quanto sapevi esserci quando serviva e quanto sapessi essere rassicurante con le tue parole. Tutti ti abbiamo conosciuto come un grande amico, una spalla a cui appoggiarsi, un ragazzone che si era costruito la sua vita. Sappiamo chi sei.
Ammettiamo che siamo un po’ gelosi, chissà dove sei adesso, e chi adesso può sentire la tua fragorosa risata, vedere i tuoi occhi illuminarsi, gioire con te magari davanti a una birretta. Siamo gelosi perché a noi restano solo le tue foto da guardare, non potremo mai più parlarti, abbracciarti, è tutto quello che di bello ci hai lasciato e che resta di te, è strettamente legato nei nostri ricordi.
Ma i ricordi sono un’arma potentissima, la più potente di tutte: niente è nessuno potrà strapparci o cancellarci i nostri ricordi, e quelli più forti sono in grado di sopravvivere a tutto, persino al tempo che ci sfugge senza pensare alle vittime che miete. Questi ricordi sono il nostro balsamo sulle ferite, e il nostro bene più prezioso, se un giorno ci verrà voglia di parlarti o abbracciarti e non lo potremo fare, possiamo tuffarci in un ricordo, lo rivivremo insieme e il miracolo sarà compiuto, tu in quel momento sarai lì con noi. Abbiamo migliaia di bei ricordi con te, e non sarà difficile catturarne uno.
Caro Maurizio, qui mancherai a tutti, in forme diverse, ma tutti sentiranno la tua mancanza, agli amici storici, testimoni di qualche divertente follia, e a quelli che conoscevi da poco. Mancherà soprattutto il tuo essere brutalmente sincero, il tuo modo di vivere la vita, la tua serietà che sapeva sdrammatizzare all’occorrenza, mancherà di te il tuo essere prezioso custode di segreti, il tuo saper essere amico e confidente, e ammettiamolo anche il tuo essere a volte un po’ cazzone. Ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare e siamo assolutamente certi che per te sarà lo stesso.
Verseremo lacrime, ci dispereremo, passeremo giorni infinitamente tristi, ci chiederemo il perché, picchieremo la testa contro con il muro e malediremo il cielo, è inutile negarlo, ma poi ci guarderemo indietro, penseremo a te mentre siamo circondati di persone o mentre saremo nella solitudine di una stanza vuota, ripenseremo al tuo caloroso sorriso, e ci ricorderemo che un giorno saremo di nuovo insieme, che non sei andato via per sempre, e che questo doloroso e sicuramente improvviso saluto non non è un addio, ma solo un arrivederci. E ricorda citando uno dei tuoi film preferiti che ovunque tu sia, a un metro da me o dall’altra parte del mondo, tu sarai sempre con me.. e sarai sempre mio fratello.
Avrei voluto che avessi risposto a quel dannato telefono, e non che invece avessi già lasciato questo mondo terreno in un modo così atroce, avrei voluto che non fossero stati mamma e papà a trovarti, che io non fossi stata obbligata a vederti così. Ma il destino è stato infame e se ne è fregato di quello che volevo io.
Si è detto molto, e nulla si avvicinava nemmeno lontanamente alla realtà, non sei mai stato abbandonato, non ci saremmo mai disinteressati. Forse avremmo potuto venire da te prima, ma avremmo solo anticipato di qualche ora, la tragica scoperta, nulla avremmo potuto fare per salvarti. Ti avevamo sentito solo 2 giorni prima, avevi risposto con il tuo solito allegro “Prontii” e niente ci faceva presagire che dietro l’angolo si annidava la tragedia prima a colpire. E io so, perché questo lo so, che tu nei assolutamente consapevole. Una infausta sorte ti è toccata, una sorte che nessuno merita. Un pezzo del mio cuore è morto con te. Resterai per sempre con noi.
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