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Luino | 11 Luglio 2020

Luino, Lega: “Molto meno ottimisti di Pellicini sulla lista unica del centrodestra”

Ad intervenire, tramite un'intervista fatta dalla nostra redazione, dopo le parole del sindaco Pellicini, è il capo delegazione locale della Lega, Davide Cataldo

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Le parole del sindaco di Luino, Andrea Pellicini, riguardanti le possibilità di avere una lista di centrodestra unita, dopo i numerosi incontri che si stanno susseguendo in queste settimane, hanno avuto reazioni contrastanti nel panorama politico locale, soprattutto da esponenti che stanno trattando e stanno partecipando a quelle riunioni.

Tra loro un ruolo da protagonisti lo hanno gli esponenti locali della Lega che, forti dei sondaggi a livello nazionale e del sostegno di questi anni al primo cittadino, hanno avanzato le loro richieste per poi sottoscrivere un accordo di massima tra i partiti che, a quanto sembra, è cambiato martedì scorso. Il riferimento va ad accordi per composizione della giunta e ad eventuali nomine nel post elezioni.

Per questa ragione abbiamo voluto intervistare un amministratore leghista, per conoscere da vicino la posizione del “Carroccio” luinese. Ed è stato proprio Davide Cataldo a rispondere alle nostre domande, nelle quali ha affrontato anche i temi riguardanti questi dieci anni di amministrazione Pellicini.

Ecco l’intervista a Cataldo, presidente del consiglio comunale e capo delegazione Lega, a Luino, che parla a nome di tutto il gruppo locale, che comprende anche il vicesindaco attuale Alessandro Casali.

– Come chiudete questi 10 anni di amministrazione Pellicini?

Posso tracciare un bilancio degli ultimi dieci anni di governo della città sotto il profilo di rapporti e collaborazione tra forze politiche dicendo che è stato sicuramente proficuo e rispettoso, il lavoro fin qui fatto è stato in linea con il programma che avevamo presentato agli elettori nel 2015. Di certo gli esponenti della Lega hanno sempre operato a supporto delle esigenze della città adoperandosi perché si potessero realizzare iniziative ed interventi a solo beneficio dei luinesi. Il giudizio sui risultati spetta ora agli elettori che sapranno valutare e scegliere tra le donne e gli uomini che si presenteranno o ripresenteranno al loro giudizio e saranno loro con il voto a dare il responso definitivo. Da Presidente del Consiglio avrei voluto lasciare una sala consigliare rinnovata e più moderna ma non c’è stato il tempo perché dobbiamo attendere la fine dei lavori in corso nel palazzo comunale, le somme per farlo però ci sono già e quindi spero che il prossimo Presidente possa utilizzarle al meglio. Il Consiglio riunito rappresenta la Città intera e merita una sala con degli strumenti all’altezza di Luino e dei Luinesi.

– Quali le soddisfazioni e i progetti di cui andate fieri?

L’abbattimento del muro che avrebbe oscurato il nostro bello e rinnovato lungolago, l’ampliamento del parcheggio centrale nell’area ex Svit, aver ridotto prima e limitato poi l’indebitamento dell’Ente, essere riusciti a evitare l’insediamento di centri d’accoglienza per immigrati clandestini, la ristrutturazione di palazzo Verbania, aver finalmente iniziato la riqualificazione della Città partendo dal centro, aver contribuito a portare a Luino la sede della Comunità Montana, il mantenimento in città dell’ufficio passaporti, del giudice di pace, dello sportello agenzia delle entrate, poi ancora aver messo a disposizione il terreno e concluso le pratiche che consentiranno la costruzione della nuova caserma per i nostri vigili del fuoco che attendono una nuova sistemazione da decenni. Di tante cose andiamo fieri e penso ne vadano fieri tutti i luinesi, in fondo nel proprio privato anche quelli a cui non piacciamo molto.

– Quali le criticità ancora da risolvere o da migliorare?

Lavoro da fare ce n’è ancora molto, penso alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica, bisogna sollecitare una soluzione definitiva che eviti di dover chiudere il ponte di viale dante ad ogni alluvione e poi penso al richiamo alla manutenzione e abbellimento di tutte le frazioni. Tutte le liste che si presenteranno cercheranno di presentare questa come priorità, certamente lo faremo anche noi ma con motivazioni differenti dagli altri, non lo faremo come critica al passato o per segnare il passo ma perché così era già programmato; sbaglia chi racconta che non è stato nei nostri interessi, tutta la città lo è, la verità è che semplicemente quando abbiamo iniziato non potevamo permetterci di fare tutto insieme e abbiamo scelto di partire dal centro città per poi allargarci man mano verso tutte le frazioni, limitandoci nelle periferie agli interventi più urgenti e man mano che le disponibilità economiche lo consentivano; ci è sembrata la cosa più giusta da fare ed oggi che la prima fase è quasi completamente conclusa (manca solo la zona piazza Garibaldi- parco Ferrini) si può continuare con questo ottimo lavoro di riqualificazione del nostro territorio. Concentrarsi sulle frazioni ora è facile e finalmente possibile farlo per chiunque vincerà le elezioni, perché il centro è già stato sistemato in gran parte da noi.

– Ora si continuano a susseguire incontri nel centrodestra, come stanno andando le trattative?

Ci sono stati diversi incontri. Dopo dieci anni di lavoro al fianco di Pellicini senza aver fatto mai mancare il nostro sostegno e alla luce dei risultati delle passate regionali ed europee che hanno visto i luinesi votare in altissime percentuali la Lega, pensiamo sia giunto il momento in cui la Città possa finalmente avere il suo sindaco leghista, finora abbiamo potuto esprimere un solo voto su sei nella giunta Pellicini ma i pesi sono cambiati quindi in futuro vorremmo far vedere ai cittadini di cosa siamo capaci. Ci è sembrato naturale proporre agli alleati, in una giusta logica di alternanza, il nostro vice sindaco Alessandro Casali come candidato e andando in questa direzione, nel percorso per arrivare alla definizione di un progetto condiviso finalizzato alla presentazione della lista unitaria di centrodestra e nello spirito di favorire tale punto di incontro la Lega aveva deciso di compiere un ulteriore passo e di aprire alle forze del territorio, con riferimento soprattutto alle istanze ed alle figure del “mondo Civico”. Successivamente per aiutare la dialettica interna e evitando di porre pregiudiziali sui nomi la Lega aveva poi dato ulteriori prove di apertura e di disponibilità al confronto arrivando a mettere a disposizione di tutte le forze politiche aderenti al progetto anche addirittura la rinuncia ad esprimere come Lega la candidatura a sindaco del proprio candidato. Solo grazie alla disponibilità ed all’apertura della Lega, tra le forze politiche dell’area di centro-destra era stata infine individuata una candidata ideale, scelta condivisa inizialmente da tutte le forze politiche, una figura di alto profilo e di preparazione e professionalità specchiata. Tale accordo raggiunto aveva avuto anche un suggello formale. Nel merito di quanto letto nell’ultima vostra intervista al Sindaco devo precisare che non sono affatto le istanze della ipotizzata candidata ad aver creato malumori nel Carroccio piuttosto il fatto di non averle conosciute prima di siglare l’accordo. Da qui il nostro stop al tavolo.

– Pellicini si dice ottimista per una lista unica, con una rilevante apertura ai civici, dando una percentuale di possibilità all’80%. Anche per voi è così? Come la vedete?

Ho appreso che Andrea è ottimista dalla vostra intervista, io in questo caso lo sono un pochino meno.

– Quali sono i nodi da sciogliere per i quali non avete trovato l’accordo?

In realtà per noi nessun nodo, il tutto era già stato concordato e sottoscritto ma nell’ultimo incontro c’è stato chiesto di rimettere in discussione gli accordi già presi. La serietà, la coerenza, la trasparenza e il rispetto degli elettori che a Luino ci hanno dato così tanta fiducia in tutte le ultime tornate elettorali ci impongono una linea di fermezza.

– Pensate sia più probabile una lista unica o che tra Lega, Fratelli d’Italia, Lombardia Ideale e Forza Italia presenteranno due liste separate?

Siamo stati chiari dall’inizio sia sui punti di un possibile programma di governo che sulla scelta del candidato. La Lega chiede che si rispetti l’accordo fatto, che sia un accordo trasparente sottoscritto su un programma di legislatura di dieci o più punti essenziali, tra chi si propone agli elettori luinesi, e che sia annunciata prima del voto e in maniera aperta e trasparente l’identità di una squadra di governo che si faccia carico e si assuma la responsabilità nei confronti degli elettori stessi di realizzarlo. Chiediamo che i cittadini sappiano prima per poter essere subito pronti ed operativi già dal giorno dopo senza balletti e lungaggini che la Luino post covid non si può permettere.

– Come sarà questa campagna elettorale breve ma intensa post periodo Covid?

Dici bene, questa campagna sarà breve ma intensa. Io mi auguro e auguro a tutti che sia anche una campagna leale, priva di toni esasperati e incentrata sulle proposte. La Luino post Covid ha bisogno di una guida salda e di esperienza, di un gruppo che possa essere operativo fin dal giorno successivo le elezioni, che conosca bene la macchina comunale e sappia muoversi tra i tanti difetti e ostacoli posti a volte dalle regole imposte alla pubblica amministrazione. Le economie locali come quelle nazionali sono a rischio e non possono permettersi di attendere periodi di praticantato di un’amministrazione.

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