E’ diventata definitiva la condanna che ha aperto le porte del carcere per un ventinovenne di Malgesso, autore del furto consumato in una villa di Cittiglio ben nove anni fa.
Quattro anni e mezzo la pena inflitta al giovane – come si apprende oggi dalle pagine de La Prealpina – dalla Corte di Cassazione, che lunedì scorso ha confermato la sentenza già emessa in secondo grado. I carabinieri di Besozzo lo hanno così prelevato dalla sua abitazione per accompagnarlo alla casa circondariale dei Miogni di Varese, dove è iniziatA la sua detenzione.
I fatti relativi alla condanna risalgono alla sera del 21 novembre 2011 quando il giovane di Malgesso, insieme ad altre tre persone, si introdusse in una casa di Cittiglio dove il tentato furto si concluse con l’intervento del proprietario di casa, vittima di un pestaggio – messo in atto dai malviventi per assicurarsi una via di fuga – che gli costò un trasporto in ospedale con due costole rotte.
Di sei anni la pena più severa, quella inflitta ad un trentacinquenne marocchino di Brebbia, già noto alle forze dell’ordine come responsabile di altri furti, andati a segno o solo tentati nel territorio dell’alto Varesotto, dal lago alla Valcuvia.
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