Da tempo via Felice Cavallotti, situata nel cuore del centro storico di Luino, si presenta ai passanti priva di quei colori e di quella vitalità che dovrebbero contraddistinguerla, in quanto nota anche come “via degli artisti”, nonostante alcune iniziative degli anni scorsi.
Per questo motivo alcuni cittadini, tra i quali persone che nei locali a lato della stretta strada in ciottolato mandano avanti la propria attività, hanno deciso di organizzarsi, nel pomeriggio di sabato scorso, per sottolineare con un gesto simbolico la necessità di un rilancio della via.
“Tutte quelle vetrine vuote e quelle serrande abbassate suggeriscono l’esatto opposto di quello che un luogo così caratteristico ha sempre rappresentato per Luino – sottolinea una donna che lavora ed opera in via Cavallotti – per questo abbiamo deciso tramite un semplice gesto di creare un diversivo rispetto alla situazione attuale, posizionando ad inizio via un’opera artigianale per strappare un sorriso ai passanti, in modo particolare ai turisti che con l’inizio della stagione estiva aumentano notevolmente la loro presenza in città”.
L’installazione rappresentava un carretto di fine Ottocento, fatto a mano e tipicamente impiegato all’epoca per le attività nei campi e per il fieno. Poi però qualcosa è successo, probabilmente nella notte tra sabato e domenica, quando ignoti vandali, agendo senza essere notati, hanno danneggiato l’opera nel tentativo di rimuoverla dalla sua sede, arrivando a sradicare il tombino in ghisa a cui era stata assicurata.
L’atto ha generato tristezza e perplessità tra i luinesi che si erano mossi per mandare un segnale, già provati per la desolazione in cui versa la via. Oltre ad ottenere l’effetto opposto rispetto a quello cercato, a causa dell’inciviltà che nessuno pensava potesse manifestarsi, quanto avvenuto non ha fatto altro che rilanciare, da parte dei cittadini, una criticità da tempo particolarmente sentita in tema di sicurezza: “A quando il potenziamento della videosorveglianza?“.
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