E’ positivo il primo bilancio che l’amministrazione di Lavena Ponte Tresa ha fornito in merito all’impiego delle fototrappole per stanare gli incivili che abbandonano rifiuti sul territorio comunale.
Nel 66% dei casi, riporta La Prealpina, i trasgressori vengono individuati e raggiunti direttamente al domicilio dagli agenti della Polizia locale, che mostrano loro le immagini incontrovertibili dei gesti di inciviltà consumati, per i quali sono previste sanzioni salate.
Lo strumento tecnologico, stando ad una prima sperimentazione, si rivela così una scelta azzeccata per fronteggiare un comportamento che in tutto l’alto Varesotto è causa di indignazione, oltre che di gravi ricadute per l’ambiente. C’è poi la questione del decoro che per una cittadina a vocazione turistica, come Lavena Ponte Tresa, è motivo di ulteriori danni.
Sempre dalle pagine del quotidiano locale si apprende infatti che tra i soggetti sanzionati figurano anche coloro che espongono nei giorni sbagliati i contenitori della raccolta differenziata, contribuendo alla formazione di cumuli di rifiuti che rimangono tali e in bella vista per intere giornate, presentando così ai tanti turisti, che in particolare nei weekend affollano le vie del centro e il lungolago, un biglietto da visita decisamente poco accattivante.
“In tal senso – ha spiegato il sindaco Massimo Mastromarino a La Prealpina – stiamo lavorando proprio sui nuclei storici e commerciali del nostro territorio, per evitare appunto la presenza di rifiuti. Una volta multate, queste persone la capiscono e iniziano a comportarsi bene. Insomma, i riscontri sono positivi”.
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