L’arrivo di un bambino è sempre un lieto evento, ma spesso porta con sé carichi eccessivi di ansia e stress, soprattutto se si è alla prima esperienza. Per vivere i nove mesi con tranquillità, l’informazione e l’orientamento sono fondamentali, ma bisogna anche adottare alcuni comportamenti di buon senso per il benessere del bambino e della futura mamma.
Sicuramente i neogenitori sono già consapevoli di ciò che andranno ad affrontare, ma dal momento che ogni gravidanza ha le sue peculiarità, è bene non farsi cogliere impreparati per essere sicuri di affrontare questa magnifica avventura nel miglior modo possibile.
Calcolo delle settimane di gravidanza: perché è importante e come effettuarlo
Se state leggendo questo post significa che il test di gravidanza si è colorato di rosa. Congratulazioni, ma sapete già quale sarà la data più probabile del parto? Verrebbe spontaneo pensare che il bambino nascerà dopo nove mesi (il che non è sbagliato), ma a dire il vero le cose sono leggermente più complicate di così.
In realtà, la gestazione dura in media 280 giorni, quindi se prendiamo una calcolatrice e consideriamo il fatto che i mesi dell’anno non hanno tutti la stessa durata, determinare con esattezza la data presunta del parto non è poi così semplice come potrebbe sembrare.
Per capire se la gravidanza procede con regolarità, i ginecologi si basano sul calcolo delle settimane, che – a differenza dei mesi – sono sempre di sette giorni; e questo significa che, di norma, il parto avviene dopo 40 settimane di attesa.
A tal proposito, bisogna però fare una distinzione tra due periodi: l’età gestazionale e l’età concezionale. La prima si calcola dal primo giorno dell’ultima mestruazione, mentre la seconda dal primo giorno successivo alla presunta data di concepimento, ed è pertanto posticipata di 14 giorni.
Ora, siccome è abbastanza difficile (per non dire impossibile) sapere con esattezza quando è avvenuto il concepimento, l’unica data certa da prendere in considerazione per un calcolo preciso è quella relativa all’ultimo ciclo mestruale.
A ogni modo, il calcolo di gravidanza è di fondamentale importanza non solo per la gestante, ma anche per monitorare lo sviluppo del feto e capire se i parametri di crescita sono nella norma.
Quali sono i sintomi e come affrontarli
Ora che sappiamo quando avverrà il lieto evento, per favorire il benessere psicofisico della mamma e del piccino che cresce dentro di lei, bisogna affrontare con serenità tutti i cambiamenti fisici ed emotivi della gravidanza.
In questo periodo, infatti, il corpo femminile subisce delle piccole trasformazioni a causa di alcuni ormoni, la gonadotropina (beta–HCG), il progesterone, gli estrogeni e la prolattina, che comportano la comparsa di specifici sintomi.
Sebbene ogni donna sia diversa dalle altre, in genere i più comuni sono: dolori al basso ventre, spesso accompagnati da piccole perdite ematiche dovute all’impianto dell’ovulo fecondato nella cavità uterina; un aumento di volume del seno; la famosa nausea, con conseguenti disturbi dell’appetito; lo stimolo di urinare frequentemente; un profondo senso di spossatezza; e ripetuti sbalzi di umore.
Per affrontare questi cambiamenti in modo sereno è fondamentale consultare il proprio ginecologo di fiducia, che effettuerà una serie di esami e controlli per verificare che tutto proceda per il meglio.
A giocare un ruolo chiave in termini di prevenzione e cura dei sintomi è anche il fattore psicologico, quindi oltre a cercare di ridurre l’affaticamento, bisognerebbe eliminare ogni possibile fonte di stress per evitare la possibile comparsa di stati depressivi o ansiosi che potrebbero compromettere il corretto sviluppo del feto.
Comportamenti da adottare
Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano sono fondamentali per la salute e il benessere del nostro organismo, ma lo sono ancora di più quando si è in dolce attesa. Un corretto schema dietetico permette alla neomamma di mantenere il proprio peso nella norma, assicurando il giusto apporto di calorie e nutrienti indispensabili per la corretta crescita del piccolo.
La chiave per una gravidanza sana è, quindi, seguire un’alimentazione bilanciata che includa cibi ad alto contenuto di acido folico e, sebbene la credenza popolare affermi che durante la gestazione sia necessario mangiare per due, non bisogna commettere l’errore di rimpinzarsi a più non posso col rischio di guadagnare troppo peso.
Visto, poi, che molte donne lamentano una forte stanchezza fisica e mentale, è fondamentale dormire bene e concedersi un pisolino ristoratore ogni qualvolta se ne senta l’esigenza, in modo da recuperare le energie e allentare la tensione.
Infine, è bene eliminare tutte quelle cattive abitudini (come il fumo, l’uso di alcol e l’assunzione di caffeina) che, oltre ad aumentare il rischio di un aborto spontaneo, riducono la quantità di nutrienti disponibili al feto, comportando di conseguenza problemi di sviluppo e la necessità di interventi medici dopo la nascita.
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