Maccagno con Pino e Veddasca | 18 Giugno 2020

Maccagno, fumata nera in Consiglio per la minoranza: “Respinte quasi tutte le proposte”

Grande rammarico per il gruppo "Idea Comune": "Si è votato contro le esigenze di metà dei maccagnesi". Le spiegazioni del gruppo guidato da Fabio Passera

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Il primo Consiglio in videoconferenza del Comune di Maccagno non verrà ricordato soltanto per il ricorso, pressoché obbligato date le circostanze, alla tecnologia. La seduta di tre ore circa che si è svolta lo scorso sabato tramite la piattaforma Zoom, nuovo punto di riferimento per gli amministratori locali in tempo di pandemia, ha lasciato al gruppo di minoranza “Idea Comune” un carico di perplessità che sarà difficile da digerire.

Quasi tutte le proposte portate all’attenzione degli amministratori dai consiglieri Marco Dal Lago, Davide Compagnoni e Antonello Cappai sono state bocciate. La maggioranza guidata dal sindaco Fabio Passera ha accettato la mozione per intitolare la pista da sci dell’alpe Forcora ad Aldo Castelli (emendandola per ottenere un ulteriore riconoscimento, quello al manutentore Silvano Dellea, che perse la vita nel novembre 2018 a seguito di un tragico incidente alla funivia di Monteviasco), accettando inoltre di rivedere parzialmente le linee guida della riqualifica degli attrezzi per il fitness che si trovano al Cinzanino (l’idea della minoranza era quella di ragionare sulla possibilità di dare vita ad una nuova palestra all’aperto). Ma non è questo il punto.

“Con tutto quello che ci è capitato, pensavamo fosse il momento ideale per investire, unendo le forze, su un vero rilancio – ha commentato a fine seduta il consigliere Davide Compagnoni -. Il nostro intento era quello di ripartire insieme, di guardare ai nuovi bisogni della comunità e al post pandemia dicendo ‘questo è il momento. Ora diamoci dentro‘”.

L’amarezza espressa nelle battute finali dell’assemblea, poi ribadita con un post sulla pagina Facebook del gruppo, non riguarda le due questioni sopra citate, ma i sei temi posti al centro dell’auspicato percorso da condividere per investire in modo significativo sul “dopo emergenza”. Tutti liquidati in fase di votazione.

Si è partiti dalla proposta di commissionare uno studio di fattibilità per la costruzione di un ponte tibetano che unisca Veddasca e Valdumentina, prendendo ispirazione dalla struttura ticinese della valle di Sementina in un’ottica di sviluppo del turismo sostenibile, facendo leva su eventuali bandi regionali ed europei. Un progetto troppo impattante sulla viabilità montana, ha spiegato il consigliere Ornella Soldi, “senza contare che lo stesso stimolerebbe soltanto un turismo di passaggio e non ricadute economiche per le attività commerciali”, come invece ipotizzato tra le righe della mozione.

Stride con l’obiettivo di potenziamento dell’imprenditoria locale e montana, tra le priorità di “Idea Comune” nel pacchetto di iniziative presentato durante il Consiglio, anche la volontà di distribuire sul territorio una serie di colonnine per la ricarica delle bici elettriche. Lo ha spiegato il consigliere Matteo Catenazzi nelle motivazioni di voto. Le colonnine arriveranno, ha sottolineato il consigliere, ma inserite in un intervento più ampio che includerà anche percorsi segnalati, punti ristoro e altri servizi per gli appassionati, da stabilire tramite il coinvolgimento delle associazioni sportive locali.

Ampio il dibattito sulla realizzazione di un’area camper, su cui l’attuale amministrazione aveva già iniziato a ragionare, per poi posticipare il tutto al 2021 con l’intenzione però già dichiarata di sfruttare lo spazio situato all’esterno del campo da calcio (zona museo – parco Giona), compromettendo così – secondo “Idea Comune” – la possibilità di ampliare in futuro la struttura sportiva, investendo risorse in un’opera che, per il gruppo di Dal Lago, Compagnoni e Cappai, non risponde alle esigenze attuali dei maccagnesi e di chi frequenta il parco poco distante, che confina con due zone camping. Prevarrà l’interesse di sviluppare l’offerta turistica del paese, si è appreso dal vicesindaco Andrea Morandi, che ha inoltre respinto, a nome della maggioranza, l’idea di un’area per i camper in valle, data “la palese incompatibilità tra un aumento del flusso veicolare sulla Sp5 e le caratteristiche della strada stessa”, con il divieto al transito di mezzi sopra i quattordici quintali.

L’assessore Elisabetta Cornolò ha evidenziato le ragioni del no all’istituzione del presidente del Consiglio comunale, una figura non obbligatoria nei comuni sotto i quindicimila abitanti, e che – nella visione della maggioranza maccagnese – appesantirebbe il lavoro dell’assemblea. “Riteniamo che la funzione di moderatore associata a questo ruolo sia garantita oggi in modo ottimale – ha sottolineato l’assessore – e che i diritti di tutti i consiglieri siano garantiti“.

I disagi di natura economica causati dalla pandemia sono stati presi in carico dal Comune con misure quali l’eliminazione momentanea della pressione fiscale e dei vincoli affittuari sugli immobili di proprietà dell’ente, con pagamenti sospesi fino a settembre e con la possibilità di estendere le misure in base alle esigenze. Sono questi gli aspetti – ha fatto sapere il vicesindaco Morandi – che hanno fatto cadere la richiesta avanzata da “Idea Comune” per un nuovo sostegno a fondo perduto, destinato alle attività produttive e commerciali (tra cui bar, ristoranti, alberghi, parrucchieri ed estetisti).

Prima di alzare bandiera bianca, la minoranza ha giocato l’ultima carta per uno spazio di azione con interventi mirati nel post coronavirus, puntando i riflettori sulla pianificazione turistica. Cinque proposte, una per macro area: la riqualifica dei sentieri, da valorizzare anche tramite il web con appositi strumenti (ma il rifacimento della struttura sentieristica è stato escluso); incentivi alla Pro Loco per ripensarne la presenza e la posizione all’interno della comunità (che per la maggioranza andrebbero discussi tramite il confronto con i diretti interessati); rivedere e rafforzare, con un portale dedicato, il mercato delle seconde case e degli affitti, specialmente in valle e per gli immobili non utilizzati (la porta qui resta semi aperta in virtù di un nuovo regolamento regionale sull’identificazione e promozione delle case destinate a tale mercato); il potenziamento della connettività (“i lavori che riguardano la fibra ottica proseguono e in parte hanno già raggiunto la loro fase esecutiva”); il ricorso ad esperti della comunicazione digitale per efficaci campagne web e social, attraverso le quali raccontare il paese, le iniziative, le novità, i progetti. Ma al momento la questione non risulta essere prioritaria, come affermato dal vicesindaco Morandi.

Nonostante gli accadimenti elettorali e la preferenza accordataci dalla metà dei maccagnesi, non ci resta che riscontrare come non ci sia alcuna apertura nei nostri confronti, neppure su temi così condivisibili – ha fatto sapere il gruppo consiliare di “Idea Comune” tramite il proprio profilo Facebook, ventiquattro ore dopo la seduta -. Una chiusura totale, come se fosse obbligatorio votarci contro… per partito preso. Così facendo, non si vota contro ‘Idea Comune’, ma si vota contro le necessità della metà dei maccagnesi. Alimentando ulteriori e rimarcate divisioni”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com