Cassano Valcuvia | 14 Giugno 2020

Cassano Valcuvia, con “Boschi favolosi” il teatro torna a immergersi nella natura

La Compagnia del Teatro Periferico ha realizzato due percorsi nel bosco per grandi e piccini, dedicati al mondo delle favole e al mito di Narciso

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Durante i suoi dieci anni di lavoro a Cassano Valcuvia, in un territorio circondato dai boschi, la Compagnia Teatro Periferico è sempre stata solita svolgere varie iniziative all’aperto, nella natura, rivolte soprattutto con bambini e i ragazzi.

Ora, con la possibilità di riprendere le attività dopo il blocco causato dall’emergenza coronavirus, nasce “Boschi Favolosi”.

Il progetto, che si svolgerà nel pomeriggio e nella serata di sabato 27 giugno, 4 e 11 luglio prossimi, è sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e realizzato in collaborazione con il Comune di Cassano Valcuvia.

Nel bosco intorno all’Eremo di San Giuseppe sono stati creati due percorsi di teatro en plen air dedicati al tema delle favole, per i bambini, e al mito di Narciso, per gli adulti.

I bambini (per i quali sono raccomandati scarpe adatte al cammino e cappellino) e le loro famiglie partiranno alle ore 15.00 e potranno fare esperienza delle atmosfere, dei suoni e delle meraviglie della natura spesso celebrati dai racconti per ragazzi e dalle favole tradizionali.

I piccoli si imbatteranno in alcune “stazioni di sosta” nelle quali avranno modo di contemplare piccole installazioni e di interagire con alcuni personaggi emersi dalle pagine dei libri e ritornati al loro ambiente naturale, nel vero senso della parola: tra di essi troveranno Cosimo, il barone rampante di Italo Calvino, il vento Matteo di Dino Buzzati e uno spaesato Arlecchino che, fuggito dai suoi padroni per soddisfare un’atavica fame, si perde nel bosco e incontra i personaggi delle favole, ma alla maniera di Rodari, che con le sue favole a rovescio insegna che un’altra storia è sempre possibile. Così, al contrario, sarà anche il mandala realizzato dai partecipanti, una traccia che non verrà distrutta e che celebra il piacere di perdersi.

Gli adulti, per i quali l’esperienza avrà inizio alle ore 21.30, potranno essere protagonisti di questa iniziativa che intende coniugare natura e cultura raggiungendo a piedi, in una piccola comitiva di quindici persone, la chiesetta dell’Eremo San Giuseppe che sovrasta il paese, passando attraverso un facile sentiero tra gli alberi.

Ogni partecipante, che dovrà essere munito di proprio smartphone e auricolari, ascolterà voci-guida, storie antiche e sonorità suggestive basate sul mito di Narciso, il giovane del quale l’indovino Tiresia disse che avrebbe avuto una lunga vita solo se non avesse “conosciuto se stesso”. Com’è noto, quel fanciullo morì per l’impossibilità di raggiungere il “se stesso”, unico oggetto del suo amore. Molti poeti si sono poi ispirati alla sua figura e per scriverne componimenti immortali.

Quelle voci accompagneranno il visitatore, che si imbatterà lungo il percorso in apparizioni rarefatte e simboliche: alcuni figuranti insceneranno tableaux vivants, ci saranno installazioni collocate in angoli suggestivi che inviteranno a fermarsi e a riflettere o, per meglio dire, a riflettersi. L’immagine chiave riproposta, moltiplicata e declinata in molti modi, sarà infatti quella dello specchio, un oggetto scelto come simbolo anche della eccezionale situazione nella quale ci si è trovati a vivere, che ha costretto tutti a fermarsi e a riflettere.

La prenotazione è obbligatoria per entrambi i percorsi e dovrà avvenire entro le ore 12.00 di ogni sabato di replica. Il costo di partecipazione sarà di 3 euro.

Nel rispetto della normative anti-covid lo spazio sarà dotato di appositi dispositivi per il mantenimento delle distanze di sicurezza e l’igienizzazione delle sedute, mentre il pubblico dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina.

Per il percorso serale ogni partecipante dovrà anche avere uno smartphone con auricolari e fornire un numero di telefono in modo da ricevere via WhatsApp un’audioguida da scaricare sul proprio dispositivo prima della partenza.

Il punto di incontro è fissato in via San Giuseppe, 180 (piazzale del Grotto del Sorriso) e l’arrivo alla chiesetta dell’Eremo di San Giuseppe (percorso medio – facile).

Per ulteriori informazioni: info@teatroperiferico.it – WhatsApp +39 334.1185848www.teatroperiferico.it

(Foto di copertina © Domenico Semeraro)

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