Ad Arcisate la “fase 2” del coronavirus scorre regolare e “senza particolari intoppi”, come affermato dal sindaco del paese, Gianluca Cavalluzzi, nel suo ultimo messaggio rivolto alla comunità.
Cinque sono gli abitanti ancora alle prese con il Covid, ma sono tutti in buone condizioni e non si registrano ulteriori e recenti nuovi casi. Contestualmente si allunga la lista delle persone che si prenotano per sottoporsi ai test sierologici, un’iniziativa voluta dall’amministrazione in collaborazione con Cedi Onlus, la Croce Rossa della Valceresio e la Pro Loco.
Tra le buone notizie delle ultime ore figurano anche gli incontri promossi dal comune con gli esponenti delle varie categorie lavorative presenti in paese (artigianali, commerciali, industriali, i professionisti), per un confronto sugli aiuti che l’amministrazione potrà mettere in campo per affrontare le conseguenze della pandemia, e tra i quali si contano già diverse misure, tra quelle promosse e quelle in fase di studio: riduzione Tari per le imprese, in relazione ai mesi di chiusura obbligata, differimento Imu e Tasi, contributo affitti, contributo per acquistare dispositivi di protezione individuale.
Come in tutte le realtà del territorio, infine, anche ad Arcisate è iniziata la progettazione dei campi estivi sulla base delle normative stabilite dal governo. Linee guida articolate e complesse, data la situazione, che non stanno però scoraggiando associazioni, parrocchie e comuni nella ricerca delle migliori soluzioni.
“Le difficoltà sono davvero innumerevoli – commenta il sindaco Cavalluzzi – tra spazi da trovare per garantire il distanziamento sociale e il personale da adibire a controllo. I sacerdoti in particolare (in riferimento alla comunità pastorale Madonna d’Useria, ndr) stanno cercando volontari che possano rendersi disponibili da metà giugno ai primi di Luglio. Questo permetterebbe di gestire un numero congruo di bambini e ragazzi durante le attività.”.
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