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Luino | 29 Maggio 2020

“Addio Bea, ci mancherai”: la Pallacanestro Verbano Luino saluta la sua storica mascotte a quattro zampe

Il carismatico Golden Retriever ha lasciato i suoi padroni, e l'intera società che tanto la amava, negli scorsi giorni. Su Facebook numerosi messaggi di affetto

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Con decine di messaggi lasciati dagli utenti in coda all’ultimo post Facebook della Pallacanestro Verbano e Minibasket Luino, il mondo che ruota attorno alla società sportiva ha salutato commosso, nella giornata di ieri, quella che per lungo tempo è stata la carismatica mascotte della squadra.

Si tratta di Bea, un golden retriever bianco dallo sguardo dolce che nelle scorse ore ha lasciato i suoi amati padroni, la famiglia del dirigente Gianni Malavasi, e quella allargata e composta dalle diverse generazioni di giocatori, che negli anni hanno stretto un legame intenso con la cagnolina, insostituibile protagonista degli intermezzi negli appuntamenti cestistici delle varie squadre Pvl, dagli allenamenti alle uscite ufficiali.

“Gli appassionati di basket luinesi con i capelli ingrigiti dal tempo la ricordano ancora cucciolotta esuberante, quando interrompeva le partite nel campo esterno, stufa di aspettare Marco Malavasi – si legge nel post della società sul social network – poi negli anni è diventata l’ombra fedele del Gianni, una presenza fissa al suo fianco, rassicurante per tutti i bimbi che li salutavano insieme. Ciao Bea”.

Difficile trovare una persona all’interno del gruppo, tra atleti, parenti, amici e simpatizzanti, che non abbia almeno un ricordo legato alla tenera compagna a quattro zampe. Ricordo che oggi, a fronte della triste notizie, diventa ancora più prezioso.

“Penso a quando Marco Malavasi portò a casa quel cucciolo – racconta il presidente della PVL, Matteo Minetti – che rimase al suo fianco per tanto tempo, fino al periodo in cui il suo padrone, per necessità di lavoro e viaggi attorno al mondo, lo affidò alla cura del padre, Gianni. Da quel momento i due diventarono simbiotici: dove c’era il Gianni, nell’arco di venti metri arrivava lei, placida e serena. Bea – prosegua ancora Matteo Minetti – era solita accompagnare il Gianni tutti i pomeriggi in palestra, dove accoglieva i bambini del minibasket, e non solo loro. Negli ultimi anni gli acciacchi si erano fatti sempre più frequenti, anche perché aveva raggiunto quella fase della vita che per una persona corrisponde a circa novant’anni di età. Ci mancherà molto”.

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