Luino | 27 Maggio 2020

Mercato di Luino quasi al completo: mancano i turisti stranieri, difficoltà con ingressi e uscite

In una splendida giornata di sole solo una quarantina di banchi erano assenti. Primi segnali di ottimismo, ma per gli ambulanti la sperimentazione è da migliorare

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Un lento ritorno alla normalità oggi, dopo mesi difficili in cui abbiamo dovuto fare i conti con il terribile virus che ci ha costretto a rimanere a casa. Questa mattina, però, dopo la nostra diretta Facebook con Michele Marmino, è stata piacevole l’aria che si respirava girando tra le vie del centro di Luino, tornate finalmente a riaccogliere le bancarelle e gli ambulanti che ogni mercoledì, dal 1541, fanno parte di uno dei mercati più famosi e conosciuti in tutta Europa.

Ad accompagnare la giornata un bel sole quasi estivo e tante persone, centinaia, che non sono volute mancare a questo importante appuntamento di “rinascita” del mercato per il paese lacustre. Le scorse due settimane, infatti, dopo l’allentamento del lockdown, il mercato in forma ridotta con generi alimentari e fioristi si è tenuto all’area ex Svit e all’area ex Varesine, senza esser ampliato a via XV Agosto, via Vittorio Veneto e alla “Quinta Locale”, come invece avvenuto questa mattina.

Tre gli ingressi per i clienti, che sono stati contingentati tra via Vittorio Veneto, piazza Crivelli Serbelloni e via Cavour, e altrettante le uscite tra piazza Garibaldi, piazza Risorgimento e piazza ex Varesine, dove hanno operato non solo gli agenti della Polizia Locale, ma anche i volontari della Protezione civile e quelli dell’associazione Carabinieri in Congedo, coadiuvati anche dalla Croce Rossa di Luino e Valli, che ha sottoposto tutti i cittadini al termoscanner, e alcuni vigilantes privati.

“All’interno, delle 373 postazioni presenti per ospitare noi ambulanti – commenta Rodolfo Calzavara, presidente provinciale della FIVA -, mancavano solo una quarantina di bancarelle, probabilmente a causa degli orari ridotti dei traghetti della Navigazione Lago Maggiore, che ha lasciato a terra, in Piemonte, diversi camion, e per l’impossibilità degli ambulanti stranieri a far rientro in Italia o a trovare la merce da vendere”.

E proprio gli ambulanti, con i rappresentanti Vittorio Bernando e Thomas Zanellato, ai quali ha fatto visita anche il presidente Ascom Luino, Franco Vitella, si sono dati da fare per aiutare i vigili e fare in modo che tutto venisse svolto in sicurezza, tra disposizioni da seguire e misure di protezione da mettere in atto tra mascherine, guanti, gel igienizzanti e distanze per evitare la diffusione e il contagio.

Non sono mancate, però, le critiche, come avviene spesso in circostanze come queste. Non sempre, infatti, si può accontentare tutti. Se alcuni ambulanti hanno polemizzato sulla capacità massima di capienza, milleduecento persone contemporaneamente sono state ritenute troppo poche, i residenti, invece, hanno espresso il loro disappunto perché per rientrare all’interno delle loro abitazioni hanno dovuto fare un giro più lungo e utilizzare gli unici tre varchi di uscita predisposti per tutti.

Sicuramente una sperimentazione che può migliorare, ma era fondamentale farlo al meglio, seguendo le disposizioni del Governo e l’ordinanza di Regione Lombardia. Purtroppo, però, è utile affermarlo, queste indicazioni arrivano in ritardo e non è facile organizzare e mettere d’accordo tutti per tempo.

Nel frattempo si festeggia un’altra giornata importante che lentamente ci sta portando a riavere il nostro mercato storico, in attesa degli introiti derivanti dai turisti stranieri (svizzeri, tedeschi, britannici, russi e tanti altri), veri assenti del momento a causa della chiusura dei valichi.

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