“Utile e positivo“. Così il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentano l’incontro avvenuto oggi a Palazzo Lombardia.
“Ci siamo confrontati in termini di carattere generale, sulla situazione della Lombardia e dell’intero Paese – aggiungono Boccia e Fontana – e abbiamo condiviso quanto sia importante non abbassare la guardia. Gli sforzi compiuti dai lombardi e dagli italiani sono stati grandi e non possono essere vanificati”.
In merito agli eventuali spostamenti extraregionali, “in termini generali – spiegano il ministro e il governatore – si è ritenuto opportuno attendere quantomeno il flusso dei dati fino a giovedì (domani, ndr) per effettuare valutazioni più circostanziate”.
L’idea del Governo è quella di riaprire agli spostamenti extraregionali a partire dal prossimo 3 giugno, ma sarà fondamentale il confronto con i governatori. Proprio per questa ragione, infatti, sono previste “velocità” diverse, in modo tale da garantire alla popolazione il minor rischio possibile di diffusione e contagio del virus. In questo senso, probabilmente, è possibile che si decida su riaprire i “confini” della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Piemonte con una o due settimane di ritardo.
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