“Il ministro Boccia farebbe bene a ritirare subito l’assurda proposta degli “assistenti civici”, che svilisce la funzione del volontariato e del servizio civile universale” afferma l’onorevole di Italia Viva Maria Chiara Gadda. “L’assistenzialismo mascherato da Terzo settore non può proprio funzionare, chi lo ha proposto evidentemente dimostra di non conoscere per niente i volontari e come funziona il mondo del volontariato. È un’operazione mediatica che spreca risorse preziose, un clamoroso autogol”.
Come ha sostenuto il presidente di ANCI Antonio Decaro, è vero che le associazioni hanno dimostrato di avere, durante l’emergenza sanitaria, un ruolo decisivo nell’assistenza alle persone. Per questo motivo la parlamentare varesina ritiene che un bando fatto in questa maniera dalla Protezione Civile, in un contesto come quello attuale, sia privo di senso: “Non vorrei che così facendo si gettasse un colpo di spugna sul concetto di sussidiarietà, e passasse il messaggio che al Terzo Settore non servano professionalità e coordinamento di rete”.
“Si prosegua, piuttosto, nel solco tracciato dalla riforma del Terzo settore, assegnando a tutti gli enti il ruolo da protagonisti che gli spetta nella definizione di un nuovo modello di welfare e inclusione sociale. E sui giovani, il servizio civile diventi davvero universale promuovendo la partecipazione dei ragazzi che possono dare un enorme contributo di competenze, come ha già proposto la ministra della famiglia, Elena Bonetti”.
“Perché le risorse non vengono impiegate su questo? Ai disoccupati servono altre politiche, e soprattutto si lasci operare chi ha già dimostrato di essere in grado di farlo. Dal governo ci aspettiamo maggiore confronto, non queste iniziative improvvide” conclude Gadda.
Anche l‘assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato si dice contrario all’istituzione degli “assistenti civici”, “anche alla luce delle notizie diffuse delle agenzie secondo le quali il Viminale non sarebbe stato informato della nascita di queste nuove figure”.
“Questi “assistenti” – prosegue De Corato – non possono far altro che ricordare alle persone, specialmente nelle zone della movida, che sarebbe bene non assembrarsi. Non hanno, infatti, alcun potere sanzionatorio. I ministri dell’Interno e della Difesa, Lamorgese e Guerini dovrebbero aumentare in Lombardia il numero degli uomini che già indossano una divisa, militari e Forze dell’ordine, affinché siano loro a presidiare il territorio, impedendo la formazione di assembramenti”.
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