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Luino | 23 Maggio 2020

Controlli e poche sanzioni tra Luino, Ponte Tresa e Laveno: attenzione a giovani e bar

A Luino, ieri sera, grande presenza di giovani in centro, in piazza Libertà e sul lungolago. Tante pattuglie impegnate sul territorio, ma solo tre sanzioni per 280€

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Fine settimana di controlli per i militari della compagnia di Luino, dopo il “confinamento” dei mesi scorsi e la progressiva riapertura delle attività commerciali con fase II. Bar e ristoranti hanno riaperto i battenti adeguando le loro caratteristiche interne e predisponendo tutte quelle misure che il DPCM del Governo e l’ordinanza della Regione Lombardia hanno imposto proprio per consentire ai cittadini di poter fruire dei loro servizi in condizioni di massima sicurezza.

Moltissimi bar sono stati controllati, uno a uno, constatando come le misure richieste sono sostanzialmente rispettate, come il rispetto delle norme di igienizzazione e l’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione da parte del personale. Le criticità, tuttavia, si possono evidenziare negli orari serali, quando molte persone, per lo più giovanissimi, escono di casa per stare con gli amici e fruire delle consumazioni ai pub.

Sotto questo aspetto, nelle scorse serate i militari delle stazioni impegnate nel controllo del territorio e del nucleo Radiomobile di Luino, hanno volto la loro attenzione nei luoghi di maggior afflusso constatando un sostanziale rispetto delle norme in generale, ma non per tutti.

Sono stati controllati i bar di Ponte Tresa, di Laveno Mombello che si affacciano sul lungolago, ma soprattutto quelli della città di Luino ove la presenza di avventori è certamente più significativa. Infatti permane l’obbligo di indossare la mascherina ogni qualvolta ci si reca fuori dalla propria abitazione e questo vale anche per le persone che si trovano ad avvicinarsi agli esercizi pubblici così come rammentato anche nell’ultima ordinanza della Regione Lombardia. Per quanto riguarda il distanziamento sociale invece, i vari gestori si sono adeguati facilmente distanziando i tavolini ove effettuare le consumazioni e consentire così il rispetto della normativa di riferimento.

I carabinieri hanno proceduto a sanzionare in tutto tre giovani che, nonostante le raccomandazioni, del dispositivo previsto ne erano proprio sprovvisti. Alcuni pensavano di poter uscire di casa senza l’obbligo di indossarla, addirittura dimenticandosela. Qualcuno ha voluto sottolineare che tale obbligo rappresenta una violazione delle libertà individuali sostenendo che non sia giusto proteggere il volto quando ci si trova all’esterno e durante le relazioni sociali. A ciascuno di loro i carabinieri hanno elevato la sanzione prevista pari a 280 euro.

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