Alto Varesotto | 18 Maggio 2020

Coronavirus, alto Varesotto: sì alle seconde case ma ancora niente turisti stranieri

Dovranno attendere il 3 giugno gli stranieri e tutte le persone che risiedono fuori dalla Lombardia. Ecco le novità per Dumenza, Curiglia, Agra e Tronzano

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Tra le direttive che disciplinano gli spostamenti e le interazioni delle persone a partire da oggi, giorno in cui riaprono negozi, bar e ristoranti, un aggiornamento normativo riguarda le seconde case, meta ambita – anche in tempi di emergenza sanitaria – per chi, con l’arrivo del caldo e delle belle giornate, va alla ricerca di pace e tranquillità lontano dal trambusto cittadino.

Il caso descritto ricalca alla perfezione il contesto dell’alto Varesotto, e in particolare quello dei paesi montani che fanno capo all’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi, ovvero Dumenza, Agra, Curiglia con Monteviasco e Tronzano Lago Maggiore, i cui sindaci ad inizio mese avevano emesso l’ordinanza per la riduzione delle visite a ragioni di sicurezza e inerenti lo svolgimento di opere di manutenzione.

Oggi, come è noto, la situazione è cambiata. Le autocertificazioni non sono più in vigore e la libertà di spostamento è quasi del tutto ristabilita.

“Quasi” perché alcune limitazioni rimangono comunque valide, anche quando la meta è rappresentata dalle seconde case. Dall’Unione dei Comuni Lombarda Prealpi si apprendono dunque le novità relative al territorio: sì agli spostamenti per chi risiede in Lombardia, mentre rimane il semaforo rosso per chi risiede fuori e per chi proviene dall’estero, in questo caso i numerosi turisti che potranno tornare in valle, salvo contrordini dettati dalla curva epidemiologica del virus, a partire dal 3 giugno.

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