Con l’inizio della “Fase 2” in Italia e la contemporanea riapertura di numerose attività, produttive e commerciali, in Canton Ticino, a partire da ieri, lunedì 4 maggio, sono state molteplici le segnalazioni di traffico intenso e lunghe code nei pressi dei valichi di confine tra l’alto Varesotto e la terra elvetica.
Il problema, ora, è quello del flusso veicolare, aumentato in maniera consistente a causa di centinaia e centinaia di frontalieri che, nonostante la riapertura delle dogane di Ponte Cremenaga, Brusino e Ligornetto, a fasce orarie, hanno risolto solo in parte le criticità e i disagi evidenziate nelle scorse settimane, a causa dell’emergenza Coronavirus, dagli italiani che ogni giorno si recano oltre confine per raggiungere il posto di lavoro.
E così, a Cremenaga oggi, martedì 5 maggio, intorno alle 6, come dimostrano alcune foto inviateci dai nostri lettori, c’erano alcuni chilometri di coda per attraversare il valico, così come altre dogane sono state segnalate bloccate da numerosi automobilisti sui gruppi Facebook locali. La situazione è in lento miglioramento, ma al momento oltre agli orari indicati per queste ulteriori tre dogane, non sono previsti in questi giorni allentamenti alla viabilità.
I valichi che hanno riaperto ieri rispettano i seguenti orari: Ponte Cremenaga dalle 6 alle 10 e dalle 16 alle 19, Brusino dalle 5 alle 9 e dalle 16 alle 20 e Ligornetto dalle 6 alle 10 e dalle 16 alle 19.30. Per tutte e tre le dogane l’apertura è prevista dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica, infatti, sono chiuse.
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