Milano | 4 Maggio 2020

Regione Lombardia: al via le domande per il “Pacchetto Famiglia”, a disposizione 16,5 milioni

Si può fare richiesta su piattaforma regionale Bandi online, ma il sito ha problemi di accesso. M5S: "Più che un pacchetto si sta rivelando un pacco"

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Da oggi, lunedì 4 maggio, le famiglie che hanno avuto una contrazione del reddito familiare potranno fare richieste del contributo di 500 euro (una tantum a fondo perduto) previsto dal “Pacchetto Famiglia”. A disposizione ci sono 16,5 milioni di euro.

“Sono due linee di intervento – spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che consentono o di acquistare beni e/o servizi tecnologici per la didattica a distanza per gli studenti o di ricevere un aiuto concreto per il pagamento delle alle rate dei mutui per la prima casa. Purtroppo in Lombardia tanti nuclei si trovano in questa condizioni e quindi abbiamo ritenuto doveroso aiutarli con misure concrete e subito disponibili”.

“Un pacchetto coraggioso e concreto – prosegue l’assessore alla Famiglia e Genotorialità, Silvia Piani – così come il ‘Piano Marshall’ approvato dalla Giunta per far ripartire l’economia lombarda e non far seguire all’emergenza sanitaria anche l’emergenza economica. Si tratta di 3 miliardi – ha puntualizzato – per investimenti sulle infrastrutture, sulle strade, sulle scuole per dare risposte concrete ad un territorio che ha bisogno di ripartire più forte di prima”.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 di lunedì 4 maggio alle ore 12 dell’11 maggio attraverso SPID, CNS o registrazione con nome utente e password sulla piattaforma regionale Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it. Nel primo caso si tratta di un contributo straordinario una tantum pari a 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni. L’agevolazione è concessa a fondo perduto e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della quietanza di pagamento di una rata del mutuo relativa all’anno 2020.

Nel secondo caso l’agevolazione concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all’ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado.

I destinatari della misura sono i nuclei familiari nei quali almeno uno dei componenti sia residente in Lombardia e, a seguito dell’emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19; morte di un componente del nucleo familiare.

Devono inoltre essere rispettati i seguenti requisiti: almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni di età, per il contributo mutui prima casa; e almeno un figlio di età compresa tra i 6 e i 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning; un Isee minore o uguale a 30mila euro. Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione Isee è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni. Il contributo concesso è, inoltre, incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (FFL) in base alla legge regionale 10/2017.

“Stiamo garantendo – concludono Fontana e Piani – il massimo impegno affinché i contributi per le famiglie in difficoltà per il Coronavirus possano giungere in tempi molto brevi“.

La compilazione dell’Isee può essere effettuata on line sul portale Inps o attraverso i Caf abilitati. Le organizzazioni sindacali hanno garantito all’Assessorato la disponibilità dei loro Caf a fornire l’assistenza per la compilazione dell’Isee. E hanno messo a disposizione il numero verde/indirizzo di posta elettronica dei loro servizi fiscali. Al fine di favorire ulteriormente l’accesso alla misura si potrà presentare l’Isee 2019, qualora non si fosse in possesso dell’Isee 2020.

Le Ats e gli Ambiti Territoriali hanno il compito dell’attività di istruttoria e validazione delle domande presentate. Alle Ats spetterà anche l’attività di coordinamento e monitoraggio quali-quantitativo della misura sul territorio, compresa l’applicazione dell’indicatore sintetico del Fattore Famiglia Lombardo.

Intanto il M5S fa presente, in merito al Pacchetto Famiglia, che qualcosa però non sta funzionando: decine di cittadini segnalano l’impossibilità di raggiungere il sito a causa di problemi informatici che durano da tutta la mattina. “Siamo nel medioevo digitale, cosa inaccettabile da parte di una Regione che si definisce un’eccellenza nell’ambito della digitalizzazione e della sanità, già tanto discussa. Un pacchetto mal fatto e ora anche irraggiungibile”. A dichiararlo è il consigliere di Regione Lombardia del M5S Roberto Cenci.

“È soprattutto una questione di inefficienza”, chiosa Cenci – proprio a fronte del ben conosciuto crash dei sistemi informatici Inps. Conoscere significa prevedere è quindi inutile che Regione continui a definirsi una grande eccellenza solo per ottenere i plausi dell’elettorato, senza però poi saper fare i conti con la praticità delle cose. Più che un pacchetto si sta rivelando un pacco”.

Puntualizza il consigliere Cenci: “Son troppe le cose che non funzionano o che funzionano male, come i database sanitari delle diverse Ats che non comunicano tra loro o come lo streaming delle sedute consiliari che spesso si blocca e non consente ai cittadini di seguire in trasparenza i lavori in corso d’opera. Come M5S abbiamo fatto diverse proposte, tra cui quella del voto in consiglio a distanza, ma che non sono state recepite dalla Giunta“.

“Mi auguro”, conclude Cenci, “che i problemi informatici relativi al Pacchetto Famiglia vengano risolti entro oggi così da consentire ai cittadini in difficoltà una boccata di ossigeno, ma soprattutto mi auguro che Regione Lombardia riveda le sue priorità accogliendo quelle proposte che hanno come obiettivo la salute e lo sviluppo tecnologico”.

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