Varese | 28 Aprile 2020

Unità Soccorso Tecnico di Varese, rubato uno dei mezzi di intervento. Indagano i carabinieri

Si tratta di un Quad allestito come mezzo tecnico di soccorso per le zone più difficili da raggiungere in tutti i boschi del Varesotto. "Sarà difficile rimpiazzarlo"

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In questo periodo di emergenza l’Unità Soccorso Tecnico di Varese ha congelato la propria attività, mantenendosi comunque a disposizione delle autorità per tutte le necessità relative alla ricerca e soccorso di persone e per le eventuali assistenze tecniche nelle zone della Provincia di Varese con maggiore criticità per morfologia del territorio.

“Molti dei nostri volontari sono impegnati ogni giorno nella lotta contro il virus, lavorando nei reparti ospedalieri, sulle ambulanze, o come volontari di Protezione Civile – commentano dall’associazione -. Come molti, purtroppo, anche tra di noi qualcuno in questi tremendi giorni piange un proprio caro. Come tutti, anche i nostri Volontari sono preoccupati per i propri famigliari e amici.
Restando sempre al nostro posto, siamo però sempre pronti a ripartire con l’impegno e la professionalità che ci ha sempre distinto”.

“Purtroppo, la nostra ripartenza non sarà semplice: nella notte tra venerdì e sabato scorso ci è stato infatti rubato uno dei nostri due mezzi d’intervento – continuano -. Si tratta del nostro Quad allestito come mezzo tecnico di soccorso per le zone più difficili da raggiungere, acquistato con grandi sacrifici, anche grazie ad una generosa donazione di Amici di Paese di Jerago e con il fondamentale contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus”.

Il suo acquisto nel 2018 aveva rappresentato un grande traguardo per la piccola realtà associativa varesina: inaugurato lo scorso giugno alla presenza anche del Comandante Provinciale CNVVF, si era già dimostrato particolarmente efficace in diversi contesti operativi, dalle ricerche dispersi alle assistenze alle competizioni di trail running che vedono l’UST sempre più presente; un mezzo “competitivo”, ad indicare la capacità di ridurre i tempi d’intervento in maniera determinante, arrivando un po’ ovunque.

Il mezzo, ricoverato e protetto presso una struttura vicina alla nostra sede operativa e resaci gentilmente disponibile da una Parrocchia Varesina, è stato trafugato da ignoti con a bordo diverso materiale per il soccorso in zone impervie, come una barella per l’impiego con l’elicottero, radio, GPS e attrezzature per la movimentazione su sterrato.

Certo questo non fermerà il nostro lavoro, che ricordiamo viene sempre svolto gratuitamente e senza il supporto di nessuna convenzione o contributo pubblico. Sarà però difficile pensare di rimpiazzare il veicolo a fronte delle disponibilità economiche della nostra associazione“, concludono dall’UST Varese.

Le indagini sono attualmente condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Varese.

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